Il sindaco chiude i giardinetti dopo l’incidente al campetto

31 Ottobre 2021

ROCCA DI BOTTE. Chiusi i giardinetti di via Regina Elena a Rocca di Botte. Il provvedimento arriva a una decina di giorni di distanza dalla morte della piccola Sofia nel campetto dismesso in località...

ROCCA DI BOTTE. Chiusi i giardinetti di via Regina Elena a Rocca di Botte. Il provvedimento arriva a una decina di giorni di distanza dalla morte della piccola Sofia nel campetto dismesso in località Camarda. Con un’ordinanza, l’altro giorno il sindaco di Rocca di Botte, Fernando Marzolini, ha disposto la chiusura immediata dei giardinetti di via Regina Elena «vista la segnalazione della polizia municipale con la quale si evidenzia una criticità strutturale riguardante la struttura in legno» e «quindi una situazione di pericolo per i fruitori».
Il campo da calcio dove si è consumata la tragedia costata la vita alla bimba di 5 anni è di proprietà del Comune di Rocca di Botte. La zona, secondo quanto accertato dagli inquirenti, non era chiusa e non c’erano cartelli a vietarne l’accesso. Al suo interno una vecchia porta da calcio arrugginita (ora sequestrata dai carabinieri per accertamenti) che ha colpito la piccola. Oltre alla custodia dell’impianto, gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con esattezza gli ultimi istanti di vita della bambina che era in compagnia dei giovani genitori arrivati da Aprilia per una gita fuori porta .
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo vanno avanti. Sulla vicenda la Procura di Avezzano ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Proprio alla luce degli ulteriori accertamenti sulla porta da calcio, disposti dal pm Elisabetta Labanti, non sono esclusi avvisi di garanzia a breve. (f.d.m.)
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