Il sindaco: «Così affrontiamo la fase-2»

Tra le iniziative il mercato due volte a settimana e più spazi ai dehors. Fondi per acquisti di libri e tablet agli studenti
SULMONA. Opportunità, velocità e indirizzo strategico: sono le tre direttive indicate dal sindaco Annamaria Casini per far ripartire la città dopo lo stop imposto dall’emergenza Covid-19. Lo ha ribadito nel corso della conferenza dei capigruppo indetta per discutere e decidere su come far ripartire la città su determinati temi come trasporti, attività produttive, sanità nella Fase 2 dell’emergenza. «Dopo l’ascolto è giunto il momento di programmare», afferma il sindaco, «e in questo momento in cui il Paese si è unito per far fronte all’emergenza sanitaria ed economica, anche noi dobbiamo farlo insieme e dare il contributo per arrivare a una ripartenza». Tutti i consiglieri comunali presenti, anche quelli di opposizione, si sono detti disponibili a collaborare, ad eccezione di Elisabetta Bianchi di Fratelli d’Italia, che ha avuto un atteggiamento di ostilità e di scontro con sindaco e maggioranza facendo capire che molto difficilmente lei e il suo partito si accoderanno al «corteo reale», soprattutto a giochi fatti. Una posizione politica che mal si concilia con la situazione d’emergenza, come ha più volte sottolineato nel suo intervento l’ex sindaco Bruno Di Masci, stigmatizzando il comportamento della Bianchi. Queste le proposte che saranno sviluppate nelle commissioni e poi portate in consiglio comunale.
OSPEDALE. L’ospedale «va assolutamente potenziato», ma ci sono numerose falle che, secondo il sindaco, vanno sanate come la carenza di personale e l’avvio dei concorsi per ricoprire il ruolo di primario nei vari reparti rimasti da mesi senza. Anche se la proposta più interessante è arrivata dall’esponente di Sbic, Maurizio Balassone, con la realizzazione della Casa della Salute da mettere a disposizione dei medici di base, i quali, a turno, potranno garantire una presenza costante a disposizione degli utenti per decongestionare il traffico negli ospedali.
MERCATO SETTIMANALE. Si tornerà a due giorni la settimana mercoledì e sabato, dividendo le bancarelle tra Piazza Garibaldi e Piazza Capograssi per evitare pericolosi assembramenti nel mercato di piazza Garibaldi.
NEGOZI CENTRO STORICO. Deroga al regolamento dei dehors per concedere più spazio esterno alle attività commerciali in modo da recuperare quello che sarà sacrificato per il rispetto delle norme del distanziamento sociale. Naturalmente seguendo una linea guida che tuteli viabilità, urbanistica e monumenti.
SCUOLE. Incontro con i presidi per studiare e decidere insieme, tenendo conto delle direttive del governo, in che modo ripartire a settembre. Prevedere in Bilancio un contributo per l’acquisto di libri e tablet per i bambini le cui famiglie non hanno la possibilità economica di acquistarli.
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