Il sindaco Giorgi: «Confido in una soluzione entro la fine del mese: restiamo mobilitati»
Il primo a lanciare l’allarme sul caso della residenza sanitaria assistenziale ferma al palo è stato il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. Intervistato dal Centro lo scorso 25 gennaio, il...
Il primo a lanciare l’allarme sul caso della residenza sanitaria assistenziale ferma al palo è stato il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi. Intervistato dal Centro lo scorso 25 gennaio, il primo cittadino aveva denunciato la situazione legata allo stop dell’assegnazione dell’appalto. Ieri, in occasione della cerimonia di consegna di una donazione di mezzi da parte dei sindacati nazionali dei pensionati (vedi articolo in basso), Giorgi ha rincarato la dose. «Si era arrivati quasi alla fine di una procedura espletata, ma all’ultima seduta è stato sospeso tutto senza sapere nemmeno il perché. Spero che entro la fine del mese si sblocchi l’impasse perché la Rsa è vitale per noi e per il territorio, per una ripresa sociale che vada al di là degli edifici da riparare». Il sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino, ha sollecitato la necessità della riapertura della struttura sanitaria, ribadendo la solidarietà al sindaco di Montereale e sottolineando «l’importanza dei servizi per gli anziani nell’Alto Aterno». Ivan Pedretti (segretario generale nazionale Spi-Cgil) ha sollecitato la «soluzione immediata» del caso Rsa. (e.n.)

