Il sindaco: nessun incarico a Roma

2 Ottobre 2022

Il primo cittadino assicura che non avrà ruoli in un governo Meloni

L’AQUILA. Semmai dovessero arrivare, Pierluigi Biondi non cederà alle lusinghe dalla capitale, e resterà a fare il sindaco dell’Aquila. «Io a Roma? Macché!», taglia corto il primo cittadino sui rumors che lo vorrebbero in procinto di ricevere un incarico, o quantomeno una proposta, per avere un ruolo nel governo nazionale. Un esecutivo che, salvo clamorosissimi imprevisti, sarà guidato da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. Stesso partito di Biondi che, con la casacca di FdI, ha corso e vinto due elezioni comunali. Nel 2017 l’ha spuntata al ballottaggio col 53,52%, accendendo la prima fiamma di Fratelli d’Italia su un capoluogo di Regione, strappato al Partito democratico che lo aveva tenuto per 10 anni. Poi, nel giugno scorso, ha sbaragliato la concorrenza al primo turno col 54,39%. Risultati notevoli, che vengono sommati al ruolo di primo piano in quello che oggi è il principale partito d’Abruzzo e all’incarico prestigioso di sindaco di capoluogo.
Facendo la somma, il risultato non è però un ruolo nel governo nazionale: «Non ho nessuna intenzione di accettare incarichi, né quello di sottosegretario né altri, che siano incompatibili con il ruolo di sindaco di una città con più di quindicimila abitanti, quale è L’Aquila», chiarisce Biondi, che aggiunge: «Se ne parla? Sì, ne ho sentito parlare anch’io. Ma in realtà, oltre al fatto che non ho alcuna intenzione di rinunciare ad essere sindaco dell’Aquila, nessuno mi ha neanche mai proposto incarichi che comportino questa scelta». Quindi Biondi resta sindaco dell’Aquila e uomo forte di FdI in Abruzzo. Se resterà tale, di ascoltare sirene da Roma se ne potrebbe riparlare, da candidato, alle Politiche del 2027. (a.r.)