Il sindaco? Questione di cognome

21 Maggio 2015

Due Fasciani aspirano a raccogliere l’eredità di Roberto Fasciani

MOLINA ATERNO. Comunque vada, sarà un Fasciani a essere eletto sindaco nel Comune di Molina Aterno. I due contendenti hanno lo stesso cognome ma non sono parenti. Si tratta di Sandro, poliziotto in forza a Sulmona, e Luigi, vicesindaco uscente e attuale commissario della Comunità montana sirentina. I due, a capo dei rispettivi schieramenti, si stanno battendo per raccogliere l’eredità di Roberto, anche egli Fasciani, sindaco uscente che non si presenterà alla prossima tornata di fine maggio. Al voto andranno in 379. «Costituzione dell’Unione dei comuni montani, gestione associata dei servizi, realizzazione di un organo culturale che possa spingere sulla conoscenza del territorio della Valle Subequana e riqualificazione degli edifici pubblici»: sono le frecce del programma elettorale di “Progresso e Libertà” con in testa Luigi Fasciani, che nel caso di elezione tornerebbe a fare di nuovo il sindaco, carica ricoperta già per due mandati. Tra gli otto aspiranti consiglieri nella lista di Luigi Fasciani c’è anche Mauro Nardella, sindacalista al carcere di Sulmona. «Cambiamento e promozione del territorio che resta il biglietto da visita per il turismo nella zona. La collettività come necessità di fare squadra e superare l’alter ego che non permette di andare oltre il limite del proprio interesse personale e rimettere al centro l’interesse comune»: sono le proposte della lista “Uniti per Molina” con sette aspiranti consiglieri oltre a Sandro Fasciani.

Federico Cifani

©RIPRODUZIONE RISERVATA