Il sindaco Salucci: «Il Comune sta monitorando i lavori»
COLLELONGO. «La minoranza consiliare fa insensata disinformazione, alimentando la cultura del sospetto e perseverando in un comportamento censurabile sotto ogni punto di vista». Il sindaco di...
COLLELONGO. «La minoranza consiliare fa insensata disinformazione, alimentando la cultura del sospetto e perseverando in un comportamento censurabile sotto ogni punto di vista». Il sindaco di Collelongo, Rosanna Salucci risponde duramente alle dichiarazioni dei consiglieri di opposizione, secondo i quali sarebbe in base alla loro iniziativa, che Regione e Provincia, hannbiano bloccato lo scarico di rifiuti nella cava “Le grottelle” di Collelongo. «Su questa vicenda la maggioranza attiva del Comune ha agito con azioni concrete e con il rigore imposto dalla delicatezza di una vicenda che facilmente può essere strumentalizzata per prendere consensi».
«Il progetto di ritombamento della cava, mediante l’utilizzo di rifiuti non pericolosi, fanghi da industria cartaria in miscela con il terreno, è stato presentato dalla ditta proprietaria e successivamente autorizzato dalla Regione. La Provincia a fine luglio 2015 ha autorizzato gli scarichi. La maggioranza, nell’interesse dei cittadini, per monitorare al meglio l’attività di recupero ambientale in corso e garantirne il regolare e legittimo svolgimento, ha subito intrapreso una serie di iniziative.
«A settembre abbiamo avuto un tavolo tecnico con i funzionari del settore Ambiente, della Provincia, con il comandante della Forestale, della polizia provinciale e della polizia Locale ai quali abbiamo chiesto anche un rapporto di servizio. Abbiamo indetto un consiglio straordinario, richiesto dalla minoranza, ove si è illustrato il progetto di ripristino ambientale e l’iter burocratico seguito per il rilascio delle autorizzazioni. A novembre abbiamo richiesto all’Arta di eseguire un controllo con analisi del rifiuto conferito e sono emerse irregolarità tali che il settore Ambiente e urbanistica della Provincia, a gennaio ha emesso il provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività e ordinato la bonifica dell’area entro sei mesi».
«La ditta sta presentando memorie difensive contro tale provvedimento ed è ancoranei termini per ricorrere alla magistratura» conclude il sindaco Salucci, «in questi mesi la minoranza ha fatto solo tante chiacchiere, ha informato la Procura senza alcun documento o referto che supportasse e giustificasse tale iniziativa e ha procurato psicosi ingiustificate nella cittadinanza».©RIPRODUZIONE RISERVATA

