Il sindaco: «Tamponi lenti: gli esiti dopo dodici giorni»

12 Novembre 2020

Di Pangrazio: «Tempi inaccettabili per la comunicazione dei risultati dall’azienda sanitaria» In città registrati 30 nuovi positivi e il decesso di Fernanda Quaglia, 84 anni, di Tagliacozzo

AVEZZANO. Aumentano i contagi e i decessi nella Marsica messa in ginocchio dalla mancanza di posti letto e di personale sanitario. L’ospedale dell’Aquila è saturo da giorni e ciò ha costretto i sanitari marsicani ad accogliere pazienti contagiati, con gli ospedali di Avezzano e Tagliacozzo da Covid-free riconvertiti in Covid e il conseguente contagio dei degenti di altri reparti e del personale sanitario, già carente in precedenza. Proteste arrivano per l’assenza di percorsi differenziati nelle strutture marsicane.
I CASI. La curva dei contagi non si abbassa e nella Marsica sono 84 i casi registrati nelle ultime 24 ore. Il totale da inizio pandemia sale a 1.945. Il Comune di Avezzano continua a essere il più colpito del territorio. Ieri i nuovi positivi in città secondo i dati della Regione sono stati 30, oltre ai 54 negli altri 36 comuni. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano negli ultimi tre giorni è di 293 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 714, con 625 contagiati attualmente positivi, mentre le persone in quarantena, secondo i dati Asl forniti al Comune di Avezzano, sono fermi a 311. Gli altri comuni con più contagi sono Celano 11, Capistrello 8, Luco dei Marsi 6, Civitella Roveto 3, Pescina 2, Aielli 2.
I DECESSI. Non solo continuano a crescere i contagi, ma in questa seconda ondata anche il numero delle vittime sale progressivamente e in modo costante. Si aggiunge alla lunga lista dei deceduti una pensionata di Tagliacozzo. Si tratta di Fernanda Quaglia, 84 anni, che era stata colpita dal virus. L'anziana era ricoverata dall’8 novembre all’ospedale di Avezzano a causa del peggioramento delle sue condizioni. Martedì i casi erano stati 4, tra cui anche un 58enne di Sante Marie, che aveva contratto il virus due settimane fa e a causa di problematiche insorte durante la fase di degenza era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva al G8 dell’ospedale dell’Aquila.
I TAMPONI. Le segnalazioni dei positivi arrivano dall’Asl ai comuni con 12 giorni di ritardo. È quanto accaduto ad Avezzano dove l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianni Di Pangrazio ha ricevuto la comunicazione ufficiale della positività di una componente della giunta quasi due settimane dopo il test. «Sono tempi inaccettabili», ha dichiarato il sindaco. «Noi avevamo già ricevuto la comunicazione da parte dell’assessore alla fine di ottobre. All’Asl per segnalarcelo ci sono voluti altri 12 giorni. Questo è inconcepibile». Ad Avezzano, intanto, è arrivato il terzo punto di raccolta tamponi in via Aldo Moro gestito dai carabinieri.
I PERCORSI. Il personale sanitario marsicano protesta per l’assenza di percorsi differenziati nelle strutture di Avezzano e Tagliacozzo. Ad Avezzano, per raggiungere la sala operatoria, i dipendenti sono costretti a passare davanti al reparto Covid. Anche a Tagliacozzo la situazione è di caos più totale. «L’ospedale è allo sbando per mancanza di personale», spiega Fabrizio Conti Rsu Uil, «si stanno mettendo pezze con qualche operatore di Pescina, con il rischio che si infettino per mancanza di percorsi. L’Asl ha deciso, per forza di cosa, di tramutare l’Umberto I in ospedale Covid senza protocolli e non si sta programmando un piano assunzioni. Assistiamo a continui trasferimenti di personale che risponde ad avvisi di altre Asl con garanzia di contratti più lunghi di quelli proposti dalla nostra, l'unica che non è riuscita a emettere avvisi per Covid».
«Non ci sono le caratteristiche tecniche per accogliere pazienti Covid a Tagliacozzo», dichiara il presidente del comitato pro ospedale Rita Tabacco, «ci sono spazi comuni che non possono essere diversificati. Non c’è un reparto di rianimazione e in caso di aggravamento dovrebbero essere trasportati ad Avezzano o all’Aquila. Servono strutture separate».
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