Il Siulp: ufficio immigrazione con troppe file
AVEZZANO. Cittadini extracomunitari ammassati nel salone d’ingresso, odore nauseabondo e file insostenibili. Si presenta così l’ufficio immigrazione del commissariato di Avezzano, che da domani...
AVEZZANO. Cittadini extracomunitari ammassati nel salone d’ingresso, odore nauseabondo e file insostenibili. Si presenta così l’ufficio immigrazione del commissariato di Avezzano, che da domani dovrà fare i conti anche con il fatto che quattro agenti torneranno a lavorare all’Aquila. La segreteria provinciale del Siulp (sindacato italiano unitario lavoratori di polizia) scrive al questore Vittorio Rizzi e chiede un intervento immediato. «La condizione dei luoghi di lavoro del commissariato», sottolinea il sindacato, «sotto l’aspetto dell’igiene e del microclima, è a rischio sanitario, soprattutto nel momento in cui si sta fronteggiando una grave epidemia, il cui virus è trasmissibile anche solo con la saliva espulsa con un banale starnuto o un colpo di tosse. Né gli utenti, né i poliziotti, che non possono contare neanche su semplici vetri divisori, sono esenti da questi e altri rischi di salute. Molti cittadini del circondario di Avezzano, contattano privatamente gli agenti di polizia, per chiedere di essere esonerati dal raggiungere il commissariato per le necessità di polizia amministrativa, proprio perché ritengono il luogo di accoglienza insicuro e malsano».
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