Il Tar: «Segen metta al sicuro l’ex discarica»
CASTELLAFIUME. La Segen spa, società per la gestione dei servizi ambientali, dovrà provvedere alla messa in sicurezza della ex discarica comunale di Castellafiume «operando l’aspirazione e l’allontana...
CASTELLAFIUME. La Segen spa, società per la gestione dei servizi ambientali, dovrà provvedere alla messa in sicurezza della ex discarica comunale di Castellafiume «operando l’aspirazione e l’allontanamento dei percolati» e «procedendo alle azioni necessarie per installare una copertura sul sito».
Lo ha stabilito, con una apposita sentenza, la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo al quale la società deputata al servizio di raccolta differenziata si era rivolta impugnando l’ordinanza numero 17, del 28 ottobre 2019, a firma del sindaco di Castellafiume, Giuseppina Perozzi, che ordinava a Segen di provvedere entro 30 giorni allo smaltimento del percolato presente sulla ex discarica comunale, in qualità di gestore del sito.
L’apposito provvedimento, in materia di sicurezza ambientale e sanità pubblica, era stato emesso alla luce dell’ultima relazione consegnata al Comune di Castellafiume dalla società partecipata con sede a Civitella Roveto, dopo avere accertato anche le condizioni di necessità e urgenza.
Le modalità della messa in sicurezza, così come stabilito dalla sentenza del Tar, verranno concordate nell’ambito di un incontro tra Comune e Segen, al quale prenderanno parte anche Arta e Provincia dell’Aquila.
La ex discarica comunale di Castellafiume, aperta nel 2000 con decreto di giunta regionale e chiusa due anni dopo, sorge su un’area di circa due ettari tra l’abitato di Castellafiume e la frazione di Pagliara dei Marsi, a monte del fiume Liri.
L’ordinanza in questione fa seguito a quella del divieto di pascolo emanata sempre dal Comune di Castellafiume. (f.d.m.)
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