Il Tar: vincolo archeologico sulle zone libere dei tratturi

24 Novembre 2020

L’AQUILA. Le zone ancora libere da costruzioni lungo gli antichi tratturi hanno il vincolo archeologico. Lo si legge in una recente sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso di un cittadino contro...

L’AQUILA. Le zone ancora libere da costruzioni lungo gli antichi tratturi hanno il vincolo archeologico.
Lo si legge in una recente sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione del Comune per manufatti abusivi realizzati nei pressi della frazione di Onna lungo la strada statale 17. Secondo i giudici del tribunale amministrativo regionale “da quanto ampiamente risulta dalla documentazione versata agli atti e dall’istruttoria svolta i manufatti risultano edificati su area prevalentemente ricadente in fascia di rispetto stradale e gravata, altresì, da vincolo paesaggistico, ricadendo in zona di interesse archeologico-tratturo, ai sensi della legge 22 gennaio 2004. Al riguardo la giurisprudenza ha avuto cura di rimarcare che la qualificazione di un’area in termini di interesse archeologico comporta automaticamente la qualificazione della stessa come zona di interesse archeologico e, conseguentemente, l’apposizione del vincolo archeologico rende direttamente operativo il vincolo paesaggistico ai sensi di tale ultima disposizione, dovendosi ritenere che l'area sottoposta a tutela paesaggistica coincida per estensione con quella sottoposta a vincolo archeologico. Con specifico riferimento ai tratturi è stato altresì rilevato che i tratturi – a prescindere dalla loro attuale utilizzabilità come strade, quali espressioni di vestigia e tracce di remote civiltà passate e in considerazione del rilievo costituzionale dei beni culturali come ribadito nella legge costituzionale 18 ottobre 2001 – costituiscono una zona d’interesse archeologico per il loro valore intrinseco”. (g.p.)
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