Il terminal ostaggio dei teppisti: rissa e fuga all’arrivo degli agenti

L’ennesimo episodio intorno alle 20, una trentina le persone coinvolte. Sale la preoccupazione I testimoni: «Situazione allarmante, temendo il peggio abbiamo subito allertato le forze dell’ordine»
L’AQUILA. Ancora tensione al terminal bus di Collemaggio dove ieri sera, intorno alle 20, è andata in scena un’altra maxi rissa. Una trentina, secondo le prime informazioni, le persone coinvolte.
Per la maggior parte si tratterebbe di giovani stranieri che si trovavano lì per trascorrere il sabato sera. Ma all’improvviso gli animi si sono scaldati, tanto che dagli insulti e dalle minacce si è passati, stando al raccolto di alcuni testimoni che hanno assistito inermi all’ennesima scena di violenza, ai fatti.
«Una violenza davvero preoccupante. Abbiamo subito allertato le forze dell’ordine, temendo il peggio per le persone coinvolte e per la serenità del quartiere», hanno commentano alcune persone che erano al terminal in attesa di salire su un autobus. Sul posto è intervenuta la squadra Volante della Questura dell’Aquila, diretta da Francesco D’Antonio, che ha raccolto le testimonianze nel tentativo di far luce sulla vicenda e sulle cause scatenanti della zuffa. Dopo aver scatenato il parapiglia, il gruppo di persone si è allontanato velocemente dal terminal prima dell’arrivo degli agenti di polizia che hanno potuto solo ascoltare alcune persone che hanno assistito alla rissa scoppiata in uno dei luoghi ultimamente tra i più sorvegliati della città.
Sono stati infatti intensificati i controlli proprio a causa delle continue risse e della presenza di baby gang che imperversano in gran parte del centro storico. Ma evidentemente ciò non è bastato ad arginare il fenomeno. Solo alcuni giorni fa, sempre al terminal, alcuni malviventi avevano tentato di rubare un’auto parcheggiata nella zona, danneggiando muri e colonne.
La polizia invece, nei giorni scorsi, aveva arrestato un minorenne, accusato di rapina aggravata, per aver strappato collane d’oro a nove coetanei, lo scorso mese di giugno. Per il giovanissimo si sono aperte le porte del carcere.
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