Il tribunale dissequestra la cava

21 Febbraio 2020

Il Riesame annulla i sigilli all’attività della “Sarra marmi” di Scoppito

L’AQUILA. Il tribunale del Riesame (presidente Alessandra Ilari; giudici a latere Stefano Iannaccone e Tommaso Pistone) ha annullato il decreto di sequestro preventivo della cava di Scoppito (località Impredatora), ricadente sul demanio civico di Rocca Santo Stefano di Tornimparte, inizialmente disposto dal gip Marco Billi.
Il collegio si è riunito nella giornata di ieri per esaminare, in camera di consiglio, il ricorso presentato dagli avvocati Fabio Alessandroni e Fausto Corti, per conto dei rappresentanti della ditta Sarra Marmi-Eredi Domenicantonio Sarra sas.
In seguito al decreto di sequestro preventivo erano stati iscritti sul registro degli indagati Maria Innocenzi, di 86 anni, nata a Tornimparte e residente all’Aquila, socio accomandatario e rappresentante dell’impresa “Sarra marmi eredi Domenicantonio Sarra sas” e Mauro Sarra, di 59 anni, nato all’Aquila e domiciliato a Scoppito, in qualità di amministratore di fatto della stessa società e direttore dei lavori di estrazione.
L’accusa lamentava la mancata autorizzazione paesaggistica, che la difesa ha invece dimostrato essere sussistente in base a riferimenti normativi regionali e nazionali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.