Il Trofeo Silone premia Pescina

Manifestazione all’insegna di sport, cultura, disabilità e inclusione
PESCINA. Sport, disabilità e inclusione sono state le parole d’ordine del Trofeo Silone che si è tenuto a Pescina. La manifestazione sportiva è stata promossa dal Centro sportivo italiano dell’Aquila, presieduto da Luca Tarquini. Grande successo per tutti gli appuntamenti che hanno animato le giornate del Trofeo Silone, durante i quali lo sport è stato affiancato alla cultura, al turismo e al territorio. Il 9 giugno si è tenuto il corso formativo per operatore sportivo della disabilità II° livello poiché uno degli obiettivi primari del Centro sportivo italiano dell’Aquila è rappresentato dalla formazione di professionisti che sappiano operare per favorire l’inclusione del diversamente abile attraverso la pratica sportiva. Nella gara-gioco dello scorso sabato sono stati coinvolti bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni. Nel corso del Trofeo Silone si è dato ampio spazio anche alla valenza culturale e storica di Pescina con la Mostra itinerante su Ignazio Silone dal titolo “L’arte è un fiore selvaggio, ama la libertà, l’uomo, lo scrittore, l’intellettuale”. Momento di crescita e confronto sui temi legati allo sport è stato il convegno “Sport e disabilità”. Tanti, infine, i partecipanti domenica scorsa allo Urban Trail Fontamara, gara competitiva, valevole per il campionato provinciale Csi L’Aquila e per le qualificazioni al campionato nazionale, che si è snodata attraverso il percorso urbano del centro storico di Pescina alla scoperta di alcuni dei luoghi iconici del territorio: la basilica di Santa Maria delle Grazie, il museo Silone, il borgo vecchio, la torre Piccolomini, la casa-museo di Mazzarino, la tomba di Ignazio Silone. «È stata una manifestazione che porterà a sviluppi concreti, quindi a una reale e fattiva vicinanza alle associazioni del territorio, alle famiglie e ai più fragili», afferma Tarquini, «il Csi L’Aquila è da sempre impegnato nel perfezionamento di percorsi di sensibilizzazione che abbiano come obiettivo quello di coinvolgere le famiglie, quindi i bambini, in progetti costruttivi che, come è accaduto a Pescina, siano capaci di coniugare sport e disabilità. Per il futuro abbiamo in cantiere altre idee si temi dell’ambiente e dell’ecologia».

