Il turismo invade l’Abruzzo interno

20 Agosto 2020

Ci sono novemila persone al giorno solo a Campo Imperatore

L’AQUILA. Gli italiani hanno scoperto l’Abruzzo interno. Una media di presenze di novemila persone al giorno, solo nella stazione turistica di Campo Imperatore. Milleseicento passaggi-funivia al giorno.
Una media di cinquemila presenze quotidiane nei rifugi di Fonte Vetica, dove la fila per comprare la carne da cuocere all’aperto si aggira intorno a un’ora.
Il colpo d'occhio nell’Altipiano rimanda una distesa di camper, moto e bici, ovviamente in prevalenza mountain bike.
Una massa turistica imprevista e dilagante, quella che sta popolando l’Aquilano.
I borghi di Santo Stefano di Sessanio e di Calascio brulicano di turisti e le due navette che portano alla Rocca di Calascio sono piene. Corse fino a sera, ogni venti minuti, non sono sufficienti a soddisfare la richiesta dei turisti, in fila anche per mezz’ora, per visitare uno dei castelli resi più famosi dal cinema. Un’invasione pacifica e in mascherina di italiani, provenienti dalle regioni del Nord Italia e, soprattutto, dalla Toscana. Una situazione che sta aiutando l’economia locale, messa in ginocchio dal coronavirus.