«Il vecchio campanile di San Giovanni va ristrutturato»

Celano, appello di don Claudio Ranieri alla Soprintendenza «La cupola deve tornare quella di prima del sisma del 1915»
CELANO. Ricostruire la storica cupola del campanile della parrocchia di San Giovanni a Celano distrutta nel terremoto del 1915. Lo urla a gran voce il parroco don Claudio Ranieri, il quale da tempo sta lavorando per far sì che lo storico campanile torni nella sua forma originale.
«Ritengo che a 101 anni dal sisma che sconvolse la nostra terra si debba lavorare per restituire alla parrocchia principale della città il suo storico campanile. La cupola venne subito giù arrivando fino alla piazza sottostante, ma la struttura e le tre storiche campane sono rimaste al loro posto dove sono tutt’oggi. Io mi sono fatto promotore di un’iniziativa che comunque vede tantissimi celanesi coinvolti», spiega ancora il parroco, «non passa giorno senza che qualcuno, guardando le foto dell’epoca, mi chied« perché dopo tanto tempo quella cupola non venga ricostruita».
Ma tra il dire ed il fare quasi sempre, se non sempre, in Italia ci si mette di mezzo la burocrazia e qualche ente restìo a promuovere tali iniziative. In questo caso è la Soprintendenza ai beni culturali che sembra non essere convinta della cosa.
«Mi sono rivolto ovviamente alle Belle arti», prosegue don Claudio, «facendo presente la cosa e soprattutto che non siamo a caccia di finanziamenti. I soldi li troviamo noi, loro dovrebbero solo autorizzarci, ma ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta, un silenzio totale che francamente non riesco a comprendere».
Don Claudio Ranieri, storico sacerdote celanese, protagonista di tante battaglie e soprattutto amante dell’arte della riscoperta della storia di Celano, non è nuovo ad iniziative importanti. Ricordiamo che è stato uno dei principali fautori della Triennale internazionale d’arte sacra che si svolgeva in città, a lui si deve la Via crucis dello scultore Finotti che si può ammirare nella chiesa di san Giovanni, oltre alle sue battaglie a favore della legalità e della tutela dei ragazzi. Ci si augura che la Soprintendenza si esprima favorevolmente per la ricostruzione della cupola della chiesa più importante della città.
Dante Cardamone
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