Il vescovo in canoa sul fiume Pescara: «Natura da tutelare»

2 Settembre 2020

Monsignor Fusco: ho ammirato la bellezza di flora e fauna e ho lodato il Creatore, che meraviglia la nostra terra

SULMONA. Un modo per porre al centro dell’attenzione l’importanza del rispetto dell’ambiente e della sua tutela contro i crimini legati all’inquinamento. Nel giorno in cui la Chiesa celebra la giornata del creato il vescovo di Sulmona, Michele Fusco, ha voluto farlo in un modo davvero singolare, non come Gesù che camminava sulle acque ma da amante dello sport e della bellezza della natura solcando in canoa le acque delle Sorgenti del fiume Pescara, all’interno di una delle riserve naturali più belle della regione.
«Insieme a tre giovani amici, provenienti da Amalfi, ho voluto compiere questa esperienza, vicinissimo alla bellezza delle sorgenti, incorniciate da una flora straordinaria, godendo anche dei suoi colori e profumi», ha raccontato il vescovo, «dalla costiera amalfitana, dalla quale provengo alle sorgenti del Pescara ho vissuto un momento assai gradevole e soprattutto ammirando tutta questa bellezza del creato ho lodato il Creatore».
Non è nuovo il vescovo Fusco a queste manifestazioni a favore della tutela della natura. In più occasioni si è espresso anche contro la realizzazione del metanodotto e di tutte le opere impattanti e inquinanti. E mentre con la canoa solcava le acque limpide del fiume Pescara che in quel tratto di fiume risplendono in tutta la loro bellezza, il vescovo ha preso spunto da Chiara Lubich per esaltare la bellezza della natura.
«Fermiamoci un poco nel profondo del cuore. E sollevando il capo da tutto ciò che ci occupa in questo mondo (i nostri affari, la nostra casa, le notizie del giorno), approfittiamo dell'occasione per contemplare magari una distesa di mare senza fine, una catena di monti altissimi, una volta punteggiata di stelle. Attraverso lo splendore abbagliante della natura, possiamo risalire a Colui che ne è l'autore: Dio, il re dell'universo, Il Signore delle galassie, l'Infinito...Allora, se la percezione della sua maestosità ci annientasse, la certezza che egli ci ama potrebbe aprirci il cuore e suscitare in noi la brama di scoprire, di trovare, dietro tanta gloriosa bellezza del creato, il suo volto, la sua presenza».
Al termine della passeggiata in canoa che è stata possibile grazie ai ragazzi di Majellando, che da quest’anno gestiscono il servizio che ha fatto registrare ogni giorno il tutto esaurito, il vescovo Fusco ha voluto visitare anche la Riserva integrale di Capopescara raggiungendo il piazzale dove sgorgano le sorgenti del Pescara. «Posti come questi vanno tutelati perché nascondono quei valori della vita che si manifestano in questa natura rigogliosa e incontaminata».
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività che intendono valorizzare le risorse turistiche e ambientali della diocesi che il vescovo porta avanti da più di un anno e mezzo insieme al direttore della Pastorale per il turismo e tempo libero, Ennio Bellucci e ad altri suoi collaboratori.
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