Il vescovo: «Messe domenicali all’aperto»

14 Maggio 2020

L’idea del presule trova d’accordo i sindaci della Valle Peligna: pronti a sostenere la proposta

SULMONA. Celebrare le messe domenicali e nelle festività all’aperto, in modo tale da dare la possibilità a più persone di partecipare. L’idea è stata lanciata ieri dal vescovo Michele Fusco, a conclusione della celebrazione della messa solenne, a Goriano Sicoli, in occasione della festa di Santa Gemma, patrona del paese. La normativa impone la presenza di sole venti persone a messa, un numero troppo esiguo secondo il vescovo che imporrà una scelta su chi far entrare e chi far restare fuori. Per le messe quotidiane il problema non si pone, ma la domenica sì, anche perché, con il fatto che per oltre due mesi le chiese sono state chiuse, tanti fedeli avranno il desiderio di tornare a prendere la comunione. «Il limite di venti persone stabilito per l’ingresso in chiesa appare troppo riduttivo, soprattutto per la partecipazione dei fedeli alla messa domenicale», afferma il vescovo Fusco. «Nei giorni feriali a messa vengono dieci persone e il problema non si pone. Ma nei festivi, una volta a settimana se ci si riesce, con la collaborazione di tutti, con i laici impegnati e l’amministrazione comunale si può organizzare la messa all’esterno. Con tutte le dovute attenzioni, fare una bella messa, non una cosa arrangiata. Sono sicuro che, dopo un periodo senza messa, la gente tornerà». «Chiedo ai sindaci dei vari centri della diocesi di poter svolgere la messa, tempo permettendo, in spazi esterni alla chiesa. I parroci si stanno già preparando, usando tutte le precauzioni, disinfettando le chiese, ci si sta ben organizzando. Ora tocca ai sindaci dare il nulla osta». E il primo a dire sì è il sindaco di Anversa degli Abruzzi Gianni Di Cesare, per il quale la messa all’aperto, sulla piazza principale del paese, rappresenta certamente una garanzia di sicurezza maggiore per le persone da qualsiasi contagio. «Ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna richiesta da parte del parroco», afferma Di Cesare, «ma se questa richiesta arriverà, sono pronto ad accoglierla». Favorevoli alle messe in piazza anche le sindache delle due città maggiori della diocesi, Sulmona e Pratola Peligna, Annamaria Casini e Antonella Di Nino. «Ottima idea», afferma Casini, «sarò felice di dare una mano al vescovo e ai parroci». «Capisco le difficoltà che stanno affrontando i sacerdoti in questo momento di emergenza», sottolinea Di Nino, «e anch’io farò la mia parte per rendere possibile questa proposta, che mi sembra molto valida».
«Collaborate con il parroco, per mettere un tavolo e delle sedie all’aperto, qualche strumento per accompagnare la celebrazione» conclude il vescovo Fusco, «naturalmente sempre nel pieno rispetto delle regole del governo e per la tutela della salute delle persone».
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