Il vescovo: sui riti pasquali deve decidere il prefetto

Monsignor Fusco: «Sappiamo come comportarci all’interno delle nostre chiese per processione e Madonna che scappa ci sono le autorità competenti»
SULMONA. «Nelle nostre chiese sappiamo già cosa fare, per quanto riguarda i riti che da secoli caratterizzano la Pasqua a Sulmona e che si svolgono all’aperto toccherà alle autorità competenti stabilire cosa fare. Per quel che ci riguarda noi rispetteremo le decisioni che ci saranno comunicate». Non dice no, il vescovo Michele Fusco, ma lascia la decisione nelle mani del prefetto Cinzia Torraco che dovrà stabilire se anche quest’anno i sulmonesi dovranno rinunciare sia alla processione del Venerdì Santo che alla Madonna che scappa in piazza. Dopo l’avvio della petizione popolare, partita da una donna e fatta propria da altri sulmonesi, con la richiesta di non rinunciare ai tradizionali riti di Pasqua ma di farli svolgere senza pubblico, monsignor Fusco non chiede le porte all’iniziativa ma lascia la patata bollente nelle mani del prefetto e del sindaco della città.
«Ho visto sul web questa petizione», spiega il vescovo, «certamente il popolo di Dio è molto legato a queste tradizioni di Pasqua. Quello che ci interessa più di ogni altra cosa è celebrare i riti della Settimana Santa all’interno delle nostre chiese nel modo stabilito, seguendo tutte le norme che abbiamo concordato con le autorità. La priorità è celebrarli in un modo bello con la partecipazione del popolo. Qui a Sulmona abbiamo queste tradizioni, ma all’esterno delle nostre chiese non abbiamo nessuna competenza. Dovremo seguire le direttive che ci verranno date. Le parrocchie hanno ricevuto dalla conferenza episcopale italiana alcune indicazioni e i parroci sanno come muoversi durante la Settimana Santa. Non sappiamo ancora cosa accadrà per quei riti a cui il popolo è legato e che tutti vogliamo coltivare per continuare le tradizioni che i nostri padri ci hanno tramandato. Toccherà alle confraternite, in accordo con le autorità civili, stabilire in che modo vorranno continuare a vivere e a dare continuità a questa tradizione che Sulmona vive ormai da tantissimi anni» Da alcune indiscrezioni trapelate dalle due confraternite cittadine, quella di Santa Maria di Loreto e l’altra della Santissima Trinità, si proverà fino all’ultimo a convincere il prefetto affinché dia l’assenso a far svolgere le manifestazioni all’esterno senza pubblico in modo che i sulmonesi e tutto il resto del mondo possano seguire le due iniziative da casa in diretta tv. Se il prefetto non darà l’autorizzazione (l’ultimo Dpcm indica questa strada) potrebbe andare in scena il programma dello scorso anno con la via crucis all’interno della chiesa della Santissima Trinità per il Venerdì Santo e la breve corsa della Madonna alla Tomba nella domenica di Pasqua. (c.l.)
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