il vicepresidente della regione

11 Marzo 2017

«Tornerò a incontrare i rappresentanti del Cotugno: studenti, professori e genitori. L’ho detto e lo farò». Lo assicura il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli. «Sono una persona che onora la...

«Tornerò a incontrare i rappresentanti del Cotugno: studenti, professori e genitori. L’ho detto e lo farò». Lo assicura il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli. «Sono una persona che onora la parola data e che è pronta ad assumersi le responsabilità anche oltre le proprie competenze». Lolli ricorda anche che con una delibera di giunta la Regione ha stanziato 30 milioni per avviare una campagna di indagini sulla vulnerabilità sismica su tutte le scuole d’Abruzzo. Il presidente della Regione, inoltre, è stato autorizzato a sottoscrivere un protocollo con Reluis per una collaborazione tecnico-scientifica. «Con determina del direttore di dipartimento Opere pubbliche si è predisposta una task-force di tecnici di Regione, Usra e Usrc che coordinerà sotto l’alta sorveglianza di Reluis le attività di controllo», continua Lolli. «Va chiarito che Reluis non svolgerà direttamente alcuna indagine tecnica: predisporrà invece le linee guida per l’esecuzione e il controllo delle verifiche (che saranno effettuate da squadre di tecnici appositamente reclutati dalla Regione o dagli enti competenti), un capitolato per realizzare le prove sui materiali e una campagna di informazione/comunicazione pubblica. Nei prossimi giorni questi atti verranno formalizzati e resi esecutivi. Tutti noi vogliamo il percorso più rapido possibile. Ma le cose vanno fatte per bene e con il tempo necessario». Il vicepresidente, infine, annuncia una ricognizione su ogni possibile immobile di proprietà pubblica da destinare a strutture scolastiche per evitare nel futuro i disagi dei doppi turni in caso di lavori sulle scuole esistenti. «Abbiamo concordato col governo un emendamento che autorizza l’uso di risorse già assegnate per interventi straordinari e norme più veloci nel nuovo codice degli Appalti pubblici per accelerare l’edilizia scolastica», spiega. «Siamo aperti al confronto con tutti per raccogliere proposte, suggerimenti (e critiche, se necessario) nell’interesse esclusivo della sicurezza dei nostri ragazzi». (m.c.)