Il virus si porta via a 90 anni lo storico consigliere Altobelli

5 Dicembre 2020

Mondo della politica in lutto: gli esordi nella Dc, poi con le amministrazioni Spallone e Floris Gestiva la casa di riposo. Il nipote ricorda l’angoscia degli ultimi giorni. Nove morti in 48 ore

AVEZZANO. Il Covid19, oltre a far registrare ancora contagi, continua a mietere vittime. I decessi nella Marsica sono stati cinque venerdì e quattro nella giornata di ieri. Tra questi anche Bruno Altobelli, storico consigliere comunale e responsabile per molti anni dell’associazione che gestiva la residenza per anziani comunale San Giuseppe in via Toscana ad Avezzano. La salma sarà esposta oggi dalle 9 alle 14.30, mentre i funerali si terranno alle 15 nella cattedrale di Avezzano.
CASI. Sono 39 i contagi registrati nel corso delle ultime 24 ore nei comuni della Marsica. Nessuno di questi supera i 10 nuovi contagi. Il totale da inizio pandemia sale a 3.187. I nuovi positivi nel comune di Avezzano sono stati 8, 11 in meno rispetto al giorno precedente. A questi vanno aggiunti altri 31 contagi negli altri 36 comuni. Il totale dei casi registrati in tutto il territorio marsicano negli ultimi 4 giorni è di 237 contagiati. Ad Avezzano il totale dei positivi da inizio emergenza pandemica sale a 1.185, con 464 contagiati attualmente positivi, mentre le persone in quarantena, secondo i dati Asl, restano oltre 400.
DECESSI. Sono tre le persone decedute secondo il bollettino dell’assessorato alla Sanità della Regione. Si tratta di un 82enne di Magliano de’ Marsi, un 87enne di Pescina e un 89enne di Avezzano. A questi si aggiunge Bruno Altobelli, 90 anni, di Avezzano, che la scia moglie e tre figli. Era stato consigliere comunale per tre legislature, una guidata da Mario Spallone e due dall’ex sindaco Antonello Floris. La salma sarà esposta oggi dalle 9 alle 14.30, mentre i funerali si terranno oggi alle 15 nella cattedrale di Avezzano.
IL RICORDO. «Ha sempre collaborato con le amministrazioni comunali, anche quando non era più seduto tra i banchi del consiglio, ma lo faceva in qualità di presidente dell’associazione che gestiva la casa di riposo comunale», afferma Floris, «era molto esperto, come tutti quelli che venivano dalla vecchia politica, dalla quale magari aveva ereditato qualche difetto, ma maggiormente ne aveva ereditato i pregi. Aveva la capacità della mediazione politica, molto più di quanto l’avessero i politici arrivati dopo. Mancherà alla comunità avezzanese, certo come politico, ma anche come persona».
«Con la scomparsa di Bruno Altobelli, zio Bruno, ci lascia un altro attore e testimone di momenti importanti e cruciali per lo sviluppo sociale ed economico di Avezzano e della Marsica»: lo afferma l’ex sindaco di Avezzano, Eleuterio Simonelli, nipote di Altobelli. Che aggiunge: «Solo qualche giorno fa ci eravamo incontrati e avevamo proprio parlato della tristissima vicenda che stiamo vivendo. Lui, come suo solito, premuroso e ironico, mi aveva raccomandato di riguardarmi e di tenere sempre la mascherina. Mi aveva detto dell’angoscia che aveva provato nel sapere che un suo conoscente, aggredito dal virus, era morto da solo in ospedale, senza neanche il conforto dei familiari. Ripensare oggi a quelle parole e riflettere sul fatto che a lui è toccata questa atroce sorte, suscita in me commozione e rabbia. Ho conosciuto Bruno quando ero un ragazzino», racconta l’ex sindaco, «avevo cominciato a frequentare il comitato comunale della Dc, e lui era tra i più attivi, aveva sempre un gran daffare con le sue cooperative, con la sua attività di proselitismo verso una nuova concezione dell’associazionismo. Aveva questa predilezione nel favorire e soccorrere i più deboli, dandone prova, nel tempo, anche attraverso la gestione della casa di riposo. Oggi dobbiamo, invece, esser noi, a raccogliere il suo testimone».
«Un amministratore corretto che ha fatto molto per Avezzano», lo ricorda lo storico consigliere Lino Cipolloni, «ha lavorato nel progetto per gli anziani sempre con la massima dignità e nel rispetto delle persone che ospitava e che chiamava nonnetti e amava profondamente. Ricordo che cercava sempre di migliorare le loro condizioni. Quello che si è fatto per queste persone è stato grazie a lui. Nel suo disegno politico al centro dell’attenzione c’erano sempre il bene degli anziani».
«Era una persona di altri tempi, un gentiluomo», racconta il consigliere comunale Alessandro Pierleoni, «l’ho visto l’ultima volta una settimana fa e mi ha detto che il momento era difficile, ma la politica doveva fare il massimo per stare vicino alle persone. Lui è sempre stato accanto alle persone anziane e mi aveva confidato il sogno di riaprire una casa di riposo ad Avezzano».
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