Immigrato sequestrato e rapinato con la promessa di sesso: terzo complice arrestato / VIDEO

L'episodio, secondo la ricostruzione della Questura, risale alla scorsa estate. La vittima è un 25enne operaio edile di origine pakistana
L'AQUILA. Sequestro di persona a scopo di rapina, lesioni personali, danneggiamento e prelievo non autorizzato con carte di debito. Sono queste le accuse nei confronti di un 38enne aquilano, arrestato questa mattina (venerdì 12 novembre) dai carabinieri della Stazione dell’Aquila.
L’arresto di G.C. scaturisce dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di L’Aquila, Baldovino de Sensi, su richiesta del sostituto procuratore della repubblica, Simonetta Ciccarelli, titolare dell’inchiesta. Il provvedimento restrittivo arriva al termine delle indagini dei militari dell’Arma che nei giorni scorsi hanno eseguito una misura cautelare analoga nei confronti di altre due persone per gli stessi reati.
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Il gruppo, in base alla ricostruzione dei militari, alla fine della scorsa estate ha commesso una serie di gravi reati in poco più di 24ore ai danni di un operaio edile di origine pakistana di 25 anni. Quest’ultimo, si legge nella nota diffusa dalle forze dell'ordine, con il pretesto di ricevere una prestazione sessuale da parte dell’unica donna della banda era stato attirato in una casa dove avevano fatto irruzione due uomini che lo avevano minacciato di morte e rinchiuso in una stanza. Dopo averlo privato degli effetti personali e della carta bancomat, avevano prelevato dagli sportelli automatici oltre mille euro.
Dopo gli arresti dei giorni scorsi i militari dell’Arma, attraverso perquisizioni, individuazioni fotografiche e testimonianze, hanno raccolto nuovi elementi di riscontro in merito alla vicenda, riuscendo a individuare e identificare il terzo complice. In breve tempo la procura dell’Aquila ha disposto la custodia cautelare. G.C. quindi, rintracciato nei pressi della propria abitazione, dopo l’esecuzione del provvedimento restrittivo è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia dei prossimi giorni.

