Immigrazione clandestina: processo per 32
Udienza il 14 maggio all’Aquila, secondo il pm venivano promessi posti di lavoro inesistenti
AVEZZANO. Non sarà trasferito ad Avezzano il processo a carico di 32 persone, accusate di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.
Ieri mattina, il gup del tribunale dell'Aquila, Guendalina Buccella, ha rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale sollevata dal collegio difensivo degli imputati e ha rinviati tutti a giudizio davanti alla Corte d’Assise dell’Aquila. L’udienza si terrà giovedì 14 maggio. La decisione ha raggiunto Rachid Errahmany, Boubker Errahmany, Mohammed Errahmany, Abdessadeq Gliva, Mohamed Ennaciri, Said Oiraq, Driss Motahir, Mohamed Motahir, Bouzekri Aaris, Abderrahman Aaris, gli imprenditori agricoli Gianpiero Paris, 32 anni, di Celano; Fabio Sorgi (45) di Avezzano; Giovanni Bianchi (40) di Avezzano; Federico Barbarossa (29) di Avezzano; Vincenzo Ciccarelli (58) di Celano; Simone Ciccarelli (28) di Celano; Massimo Ciccarelli (31) di Celano; Domenico D'Apice (68) di Celano; Luigi D'Apice (37) di Trasacco; Catella D'Apice (36) di Celano; Nicola D'Apice (36) di Trasacco; Enrico Di Pasquale (43) di Luco dei Marsi. Ancora: la titolare dell'agenzia Comagri, Sonia Iacoboni (40), di Avezzano, il contitolare Smail Kaddour (43), residente in città, Mohamed Brhaiberh, Hassan Braiberh, Mbarek El Maharzi, Mustafa Kannyra, El Haouari Kennyra, Hamed El Yousfi, Khalid Selloum e Ossman Selloum. L’indagine, conclusasi due anni fa, avviata da carabinieri e polizia, su disposizione del pm David Mancini, si è conclusa a maggio del 2012. L'obiettivo era quello di neutralizzare una presunta associazione a delinquere che portava nella Marsica marocchini, promettendo posti di lavoro inestistenti. Tra gli avvocati difensori dei rinviati a giudizio, Antonio Milo, Antonio Pascale, Domenicantonio Angeloni, Sandro Gallese, Roberto Verdecchia e Mauro Ceci. (m.t)
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