Immigrazione illegale: 12 a processo

21 Marzo 2015

Facevano entrare stranieri con finti contratti e a pagamento

AVEZZANO. Facevano entrare stranieri in Italia con finti contratti di lavoro in cambio di somme di denaro. Con queste accuse, 12 persone sono state rinviate a giudizio per associazione a delinquere finalizzate al traffico e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Davanti al giudice dovranno presentarsi il 18 febbraio Paolo Arturo Di Carlo, 66 anni, Sonia Iacoboni (43), Benedetto Di Maggio (43), Germano Milano (58) tutti di Avezzano, Roberto Tomasso (71) di Tagliacozzo, Raffaella Antonangeli (69), Ruggero Pierantozzi (67) di Pescina, Bedetta Galliano (63) e Anna Maria Monti (56), entrambe marchigiane, Kasem Abul (41), Kar Bidhan Chandra (35) e Kamal Uddin Mollah, (47), marocchini. Antonello Ferreri (31), di Avezzano, non è stato rinviato a giudizio, ma dovrà presentarsi dal giudice il 9 giugno per un accertamento tecnico sulla grafia utilizzata sui moduli di richiesta di assunzione degli stranieri. Sarebbe emersa una differenza di grafia tra quella apposta sui moduli depositati all’ufficio immigrazione e quella rilasciata negli atti presenti nel fascicolo processuale. L’operazione di polizia giudiziaria iniziò nel 2009 quando l’ufficio stranieri della Questura dell’Aquila analizzò centinaia di richieste di assunzioni sospette di cittadini stranieri. Gli stranieri, tutti provenienti da Marocco, Pakistan e Bangladesh, si avvalevano, secondo l'accusa, di un'agenzia di disbrigo pratiche con la connivenza della proprietaria e l'aiuto di alcuni intermediari stranieri e italiani. Per portare a termine l'operazione, sempre secondo quanto accertato dalla polizia, gli stranieri dovevano sborsare somme comprese tra i 5.000 e i 7.000 euro. Il collegio difensivo: Antonio Pascale, Roberto Verdecchia, Mauro Ceci, Rita Barbara, Anselmo Del Fiacco, Leonardo Casciere e Andrea Tinarelli. (p.g.)

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