Immobile all’asta a Morino La polemica non si placa
MORINO. Sui fatti di Morino, legati alla revoca dell’aggiudicazione di un immobile acquistato dal maresciallo dei carabinieri Pasquale Avella, e che ha portato all’archiviazione del processo a carico...
MORINO. Sui fatti di Morino, legati alla revoca dell’aggiudicazione di un immobile acquistato dal maresciallo dei carabinieri Pasquale Avella, e che ha portato all’archiviazione del processo a carico dell’allora sindaco Giovanni D’Amico, interviene la parte lesa.
Tramite il suo avvocato, Gianfranco Restaino, Avella sottolinea che «in sede giurisdizionale amministrativa il provvedimento di revoca adottato è stato ritenuto illegittimo per carenza dell’interesse pubblico sia dal Tar dell’Aquila, sia dal Consiglio di Stato, con condanna dell’Ente. Inoltre, per questi fatti D’Amico è stato condannato anche dalla Corte dei Conti dell'Aquila per danno erariale».
«D’Amico», ricorda Avella, «è stato recentemente condannato per diffamazione aggravata dal tribunale di Avezzano».
Infine, Avella interviene sulla decisione del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano, Andrea Taviano, in linea con la richiesta del pubblico ministero. Per quanto riguarda l’archiviazione del procedimento penale per abuso di ufficio, il maresciallo dei carabinieri precisa che «il gip ha accolto la richiesta di archiviazione del pm per mancanza del solo elemento soggettivo del reato obiettivamente contestato, fatto che sarebbe emerso con la pubblicazione integrale dell’intero provvedimento di archiviazione».
Si chiude così una lunga e controversa vicenda iniziata nel 2010 e legata all’ex scuola Breccioso che era di proprietà del Comune di Morino e che fu aggiudicata all’asta dal maresciallo marsicano a una cifra di 52mila euro. (p.g.)
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