«Impatto devastante sull’economia»

Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, parla di «impatto devastante sull'economia cittadina».Qual è la preoccupazione maggiore? «Il provvedimento dell'Ue avrà ricadute pesanti e rischia di...
Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, parla di «impatto devastante sull'economia cittadina».
Qual è la preoccupazione maggiore?
«Il provvedimento dell'Ue avrà ricadute pesanti e rischia di assestare un colpo mortale a molte imprese che, a fatica, stanno cercando di risollevarsi dal terremoto. Checchè ne dicano l'Europa e il Governo, c'è una crisi di sistema che ha interessato tutto il cratere e i dati sono confermati dall'andamento del Pil nel periodo in cui è stata effettuata l'agevolazione, che parla di un calo del 3,7% nel nostro territorio».
Come vi opporrete alle decisoni dell'Ue?
«Adesso bisogna fare corpo unico fra istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanti, a vario titolo, del mondo produttivo: chiedere al Governo di rallentare questa attività di recupero per concordare insieme delle regole di ingaggio che siano più favorevoli per il territorio».
Da dove scaturisce tutta questa vicenda?
«L'errore nasce in seno al Governo e agli uffici competenti, che non hanno proceduto alla notifica, alla Commissione Europea, dell'eventuale aiuto di Stato».
Come verrà gestito il recupero dei tributi sospesi alle imprese?
«Alcuni Comuni, tra cui quello dell'Aquila, interpretando in maniera estensiva la norma, hanno concesso l'abbattimento al 40% anche della tassa sulla Casa (Ici, Imu) e della Tari. Quelle agevolazioni, per le imprese, andranno computate se determineranno uno sforamento del limite dei 200mila euro previsto per il de minimis, al di sotto del quale il recupero non si attua. Da una stima effettuata finora parliamo di circa 73milioni di euro più gli interessi: se ci dovesse essere un ampliamento della platea delle imprese, questa somma sarà ampiamente superata».(m.p.)

