Impianti fotovoltaici in paese: così l’energia sarà a costo zero

Il sindaco Mostacci ha chiamato a raccolta i cittadini ottenendo già il 70 per cento dei consensi Per la realizzazione del progetto si ricorrerà ai fondi del Pnrr, nel territorio c’è già un parco eolico
COLLARMELE. Negli anni Novanta l’allora sindaco di Collarmele, Dario De Luca, puntò decisamente sulle fonti energetiche rinnovabili, facendo la fortuna del piccolo centro montano abruzzese. Oggi il sindaco Antonio Mostacci, con non meno determinazione di De Luca, si sta adoperando per azzerare l’esorbitante costo dell’energia, che sta mettendo in croce famiglie e imprese. Approfittando dei fondi del Piano nazionale di rinascita e resilienza (Pnrr), il primo cittadino si è proposto di realizzare una serie di impianti fotovoltaici, sia per terra che sui tetti delle abitazioni, che consentirebbero agli abitanti di avere gratis l’energia elettrica che consumano in casa. Quella che avanzerà, poi, verrebbe pagata a prezzi molto bassi. Per essere ammesso al finanziamento il Comune dovrà presentare il progetto entro questo mese.
«Per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissi», ha dichiarato Mostacci, «occorre che a questa iniziativa, battezzata comunità energetica, partecipi l’intera popolazione. Il primo incontro l’abbiamo tenuto venerdì scorso e vi hanno partecipato quasi 300 persone. Finora quasi il 70 per cento della popolazione ha aderito all’iniziativa, compilando il modulo che trovano sul sito del Comune. Se si andrà avanti così tra qualche settimana l’adesione dei cittadini sarà totale. Sarà una bella sfida che, siamo certi, riusciremo a vincere». Se l’Italia, a partire agli anni Novanta, avesse seguito l’esempio di Collarmele, oggi non ci troveremmo a fare i conti con una gravissima crisi energetica, che costringe tanti imprenditori, impossibilitati a pagare la bolletta, a chiudere l’azienda e mandare a casa migliaia di lavoratori. Che la strada allora indicata dagli amministratori di questo piccolo centro montano fosse quella giusta, 11 anni fa, se ne era resa conto anche la Commissione europea che poi ha inviato una troupe per documentare, in collaborazione con i tecnici della Regione, i risultati della politica energetica adottata dal Comune marsicano.
Una politica che puntava totalmente sulle fonti energetiche alternative.
Inizialmente sull’energia eolica e successivamente anche su quella fotovoltaica. Impianti, oggi gestiti da Plt-Energia e da Enel, che fanno affluire ogni anno nelle casse comunali sui 700/800 mila euro. Una vera e propria manna dal cielo, che consente al Comune di Collarmele di garantire ai cittadini i servizi di cui essi hanno bisogno, non applicare nuove addizionali, tenere bloccata la Tari, applicare per l’Imu sulla seconda casa l’aliquota minima del 4,6 per mille. Mentre in tanti altri paesi della Marsica può arrivare a 10/11 per mille.
Gli introiti ottenuti dalla produzione di energia solare ed eolica, in tutti questi anni sono stati impiegati dall’amministrazione comunale in parte anche nella realizzazione di opere pubbliche, che spetterebbero ad altri Enti. In tal modo si è data la possibilità a tanti giovani di trovare lavoro nel proprio paese e non essere costretti a emigrare altrove in cerca di fortuna.
Una politica energetica, quella fin qui seguita da Collarmele, che viene presa ora d’esempio da altre realtà della Marsica e non solo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

