«Impianti sportivi inadeguati»

15 Dicembre 2014

Ruggeri: ignorate dal Comune le reali esigenze delle società

L’AQUILA. «Nella riunione della terza commissione consiliare si è parlato di impianti sportivi e delle relative convenzioni stipulate e/o da stipulare e/o da rinnovare. In oltre 3 ore di discussione, eccetto un flash di Padovani, non si è minimamente fatto cenno alla importanza dei risultati sportivi». Lo dice l’ex assessore comunale allo sport, Corrado Ruggeri, già campione del mondo di pattinaggio. «E' ovvio», dice «che si confonde l'attività motoria da quella sportiva vera e propria. Che l'attività motoria debba essere tenuta in considerazione è indiscusso ma è altrettanto indiscusso che essa nulla ha a che vedere con l'attività sportiva vera . Lo sport è agonismo, solo agonismo. Ma per vincere una delle componenti essenziali è l'impianto dove effettuare tutta l'attività preparatoria. Se un atleta non ha a disposizione un adeguato impianto è inutile che inizi una attività agonistica. Potrà fare attività motoria, ma il podio, il record, il titolo, la maglia azzurra se la scorda. E l'ente che in primis deve provvedere all'impiantistica sportiva è il Comune. Nella riunione, delle tre ore, non un secondo è stato speso alle esigenze delle società e degli atleti per raggiungere importanti risultati. Sono amareggiato nello scrivere queste righe; ma mai avrei potuto indossare la maglia iridata se la mia città non mi avesse messo a disposizione una impiantistica adeguata».

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