Impianti sportivi, scoppia la polemica in consiglio

10 Novembre 2019

PRATOLA PELIGNA. Le opposizioni unite accusano l’amministrazione comunale di Pratola Peligna per la gestione degli impianti sportivi.L’affondo riguarda lo stadio Ricci, campetto rosso, piscina...

PRATOLA PELIGNA. Le opposizioni unite accusano l’amministrazione comunale di Pratola Peligna per la gestione degli impianti sportivi.
L’affondo riguarda lo stadio Ricci, campetto rosso, piscina comunale e Palazzetto Spinelle. «Il sindaco Antonella Di Nino», affermano Antonio De Crescentiis, Gaetano Di Cioccio, Alessandra Tomassilli e Salvatore Pizzoferrato, «ha promesso la riapertura per metà dicembre dello stadio Ricci. I lavori non prevedono l’adeguamento della tribuna o l’acquisto di una montabile. In questo modo ha condannato le tifoserie a vivere lo stadio solo nelle belle giornate. Lo stadio è diventato impraticabile per il campionato di Serie D e l’amministrazione ha fatto solo promesse, come quella di affidare la struttura ai Nerostellati, caduta nel vuoto, così come la riapertura della tribuna».
«I 70mila euro destinati all’impianto», aggiungono i consiglieri comunali di opposizione, «non bastano per una nuova tribuna, che si poteva comprare con i 30mila euro utilizzati per i raccoglitori dell’umido. Inoltre, campetto rosso, piscina comunale e Palazzetto Spinelle, sono stati rispettivamente affidati alle associazioni Amici del Calcetto, Olimpionica e Sagittario Pratola calcio a 5».
«Affidi», concludono, «a cui non sono seguiti progetti».
Diversa la versione del primo cittadino, Antonella Di Nino: «Nelle fila dei gruppi consiliari di opposizione», sostiene il sindaco di Pratola Peligna, «si trovano l’ex sindaco e il vice primo cittadino, che si portano dietro 10 anni di colossali incompiute. Sullo stadio mai erano state destinate risorse così importanti, per il miglioramento e le perizie di vulnerabilità, fatte sulla tribuna, che si dovevano fare dal 2009».
«Tuttavia», continua Di Nino, «troveremo una soluzione anche per la tribuna, mentre le casette ecologiche hanno aumentato i servizi alla comunità, il loro finanziamento non poteva essere indirizzato sullo stadio. Ricordiamo agli ex amministratori le pessime condizioni in cui ci hanno lasciato il campetto rosso, la piscina e il Palazzetto Spinelle».
«Le nostre scelte», conclude il primo cittadino di Pratola, «su rifiuti, verde pubblico, servizi cimiteriali e ricostruzione post-sisma, hanno assicurato il necessario cambio di passo, perché sono di ampio respiro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA