Impianto a biogas, la parola passa al Consiglio di Stato

Attesa per l’esito del ricorso volto a bloccare la realizzazione della centrale presentato dai Comuni di Collarmele, Pescina e San Benedetto dei Marsi
COLLARMELE. Impianto a biogas: ultimo atto. C’è attesa per la decisione del Consiglio di Stato che dovrà pronunciarsi sul ricorso presentato a settembre dai Comuni di Collarmele, San Benedetto dei Marsi e Pescina contro la sentenza del Tar Abruzzo che ha dato ragione alla Biometano Energy, che intende realizzare nella piana del Fucino un impianto per la produzione di energia pulita. La sentenza del Consiglio di Stato porrà fine a una vicenda che si trascina da oltre due anni.
Nell’estate 2019, in sede di Conferenza dei servizi, la Biometano Energy ha ottenuto l’ok alla realizzazione dell’impianto dal dipartimento all’Agricoltura, dall’Arta, dai vigili del fuoco e dall’Asl. Ma l'iter del progetto ha subito una battuta d’arresto a causa della ferma opposizione oltre che dal Comune di Collarmele, nel cui territorio la struttura dovrebbe sorgere, anche da due Comuni confinanti: San Benedetto e Pescina. A sostegno dell’azione dei tre Enti è nato anche un comitato civico. L’anno scorso il responsabile regionale del procedimento unico, dopo aver acquisito una serie di documento chiarificatori da ambedue le parti, ha autorizzato la Biometano Energy a realizzare l’impianto. Una decisione che i Comuni interessati hanno immediatamente contestato, tanto da ricorrere al Tribunale amministrativo che, però, il 16 giugno scorso ha dato ragione alla società. I sindaci dei tre Comuni, Antonio Mostacci, Quirino D'Orazio e Mirko Zauri non si sono dati per vinti e anzi hanno presentato ricorso al Consiglio di Stato. Su tale ricorso però è sorto un ulteriore contrasto tra la Biometano e i Comuni. Quest’ultimi ritengono che per la presentazione del ricorso avevano 60 giorni di tempo. La sentenza del Tar è del 16 giugno. Dunque i termini sarebbero scaduti il 16 settembre, giacché in agosto è prevista la sospensiva feriale. La Biometano, invece, ritiene che i Comuni avevano 30 giorni per appellarsi, dato che l’impianto è considerato opera energetica di pubblica utilità. Dunque il termine scadeva il 16 luglio. A dirimere la questione sarà il Consiglio di Stato. Se dovesse avere ragione la Biometano il Consiglio potrebbe rigettare subito il ricorso e la società potrebbe iniziare i lavori. Se invece dovessero avere ragione i Comuni, il Consiglio entrerebbe nel merito, decidendo il destino dell'impianto.
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