Impianto crematorio a Oricola

Affari col caro estinto: via libera del Comune al progetto da 3,4 milioni di una società veneta
ORICOLA. Un impianto per la cremazione a Oricola. Sarà uno dei primi in Abruzzo. Alcuni paesi o città della costa, come Montesilvano, Città Sant’Angelo e anche Teramo, da qualche tempo, si sono mossi con l’intento di sopperire a tale carenza. Così San Salvo, che ha ottenuto un’autorizzazione per l’apertura di un’apposita struttura. Nell’Abruzzo interno, invece, il problema non se l’era posto nessuno. Almeno finora.
È di questi giorni infatti la proposta avanzata da una società veneta al Comune di Oricola di realizzare, adiacente al cimitero del paese, un impianto crematorio. Il progetto è corredato da una relazione sulle caratteristiche tecnico-sanitarie e sui sistemi da adottare per tutelare l’ambiente dall’inquinamento. Proposta che la giunta comunale ha approvato. «La proposta», è quanto riportato nella delibera adottata dall’esecutivo, «oltre a proporre soluzioni tecnologiche di livello eccellente, si distingue per il pregio architettonico e l’originalità del progetto». L’impianto viene considerato un’opera di «pubblico interesse». Verrebbe infatti «attivato – con tempi definiti, oneri finanziari e rischi gestionali a totale carico di un privato – un nuovo importante servizio per la cittadinanza» e inoltre «verrebbe corrisposto al Comune un canone annuo».
La spesa per la realizzazione dell’impianto si aggira sui 3 milioni e 400.000 euro. La scelta di Oricola per la realizzazione di un impianto crematorio non è stata a caso. La posizione geografica del piccolo centro dei Piani Palentini ha avuto un ruolo importante. «Finora», spiega il responsabile dell'Ufficio tecnico del Comune di Oricola, Tarquinio Del Matto, «Roma era riuscita a garantire un adeguato servizio, ma la crescente richiesta ha mandato in tilt l’impianto crematorio della capitale, per cui le persone interessate devono andare ad Avellino o a Viterbo. Oricola non solo è vicina a Roma, ma la si può raggiungere sia con la ferrovia che con l’autostrada». Dunque, un impianto per la cremazione a Oricola avrebbe un bacino di utenza enorme, che comprenderebbe oltre all’Abruzzo anche la capitale.
Per la società che lo realizzerà, e per il Comune, si prospetta un grande affare.
L’amministrazione di Oricola, retta dal sindaco Antonio Paraninfi, cercherà di accelerare l’iter burocratico, in modo che l’impianto possa essere realizzato prima possibile. Gli impianti di cremazione sono oggi classificati come inceneritori di rifiuti speciali. Mancando una specifica legge regionale su tali impianti ci si attiene a una legge del 2001 che detta disposizioni sulla cremazione e la dispersione delle ceneri. In base a un Decreto del presidente della Repubblica del 1979, la costruzione dell’impianto deve essere autorizzata dal prefetto, col consenso della Asl.
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