Impianto di compostaggio Operai da 17 mesi senza paga

7 Luglio 2015

CASTEL DI SANGRO. Sono senza stipendio da 17 mesi gli operai dell’impianto di compostaggio in località «Bocca di Forli» a Castel di Sangro. I sei lavoratori, che comunque assicurano i servizi base,...

CASTEL DI SANGRO. Sono senza stipendio da 17 mesi gli operai dell’impianto di compostaggio in località «Bocca di Forli» a Castel di Sangro. I sei lavoratori, che comunque assicurano i servizi base, sono senza paga e ormai senza speranze. Ma il sindaco Angelo Caruso annuncia che gli operai verranno presto pagati e che la discarica avrà un nuovo gestore che riorganizzerà tutti i servizi. «L’esigenza prioritaria è quella di sanare la situazione con i lavoratori», commenta Caruso, «ma è ormai inevitabile riorganizzare i servizi che l'impianto può offrire al comune di Castel di Sangro e a quelli limitrofi». Il polo tecnologico di Castel di Sangro, al confine con il Molise, svolge sia l’attività di trattamento di rifiuti provenienti dalla differenziata nei comuni di Roccaraso e Pescasseroli, sia la funzione di raccolta per l’immondizia proveniente da Alfedena, Scontrone e Ateleta che viene poi trasferita nella discarica di Sulmona. Mediamente sono 35 le tonnellate giornaliere raccolte nell’impianto, per un fatturato di circa 50mila euro mensili. (m.lav.)

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