Impiegati assenteisti anche nei Comuni

Intercettati altrove durante l’orario di lavoro, si allarga l’indagine della Finanza cominciata alla Asl e sfociata in 4 denunce
SULMONA. Non solo la Asl, ma i casi di assenteismo tra dipendenti di Enti pubblici, riguarderebbero anche alcuni Comuni della zona. In particolare, nel mirino della Guardia di finanza sarebbe finito anche il Comune di Sulmona dove sarebbero stati segnalati alcuni comportamenti anomali da parte di impiegati visti, in orario di lavoro, nei posti più disparati della città. Almeno due i casi finiti sotto la lente di ingrandimento dei finanzieri della compagnia di Sulmona, impegnati da mesi ad acquisire prove e riscontri alle precise segnalazioni fatte recapitare da alcuni cittadini, nella caserma di piazza Garibaldi. Dipendenti che si sarebbero assentati anche per giorni interi affidandosi al “buon cuore” di alcuni colleghi, i quali si sarebbero preoccupati di timbrare i loro cartellini.
Accertamenti e controlli che avrebbero viaggiato di pari passo con quelli dell’inchiesta sulla Asl, appena conclusa dalle fiamme gialle, che ha portato alla denuncia di tre dipendenti del distretto sanitario di base di Pratola Peligna, oltre che del direttore della struttura che ha sede a Sulmona. Ai primi vengono contestati i reati di truffa ai danni dello Stato e falso ideologico, mentre il dirigente è stato segnalato alla procura per concorso in truffa e abuso d’ufficio.
Un’inchiesta che ha destato scalpore soprattutto per “l’allegro” comportamento dei dipendenti filmati dalla Finanza a fare shopping nei centri commerciali, al bar o in palestra impegnati a tonificare muscoli e a tenersi in forma dopo aver regolarmente timbrato il cartellino di presenza nel distretto sanitario della Asl. In alcune circostanze, i tre dipendenti, avrebbero addirittura fatto a meno di timbrare il badge, producendo un’autocertificazione solo dopo alcuni mesi, in cui motivavano nei modi più disparati la loro assenza. Prove e filmati finiti nel voluminoso fascicolo che i finanzieri, guidati dal comandante Luigi Falce, hanno consegnato nelle mani del sostituto procuratore Stefano Iafolla, per la formulazione del capo di imputazione e per la successiva richiesta di rinvio a giudizio.
Parallelamente all’inchiesta penale viaggia anche quella avviata dai giudici contabili della Corte dei Conti, ai quali la Guardia di Finanza ha trasmesso un analogo fascicolo in cui viene contestato ai dipendenti della Asl anche il danno erariale. Si parla di migliaia di euro che gli impiegati finiti nel mirino delle fiamme gialle, avrebbero percepito in modo fraudolento e che una volta quantificate dovranno essere rimborsate all’azienda sanitaria.
Claudio Lattanzio
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