Impiegati infedeli, l’asso dei difensori

Gli avvocati dei 25: «Provvedimenti arrivati fuori tempo massimo». E annunciano ricorsi e richieste di risarcimento
SULMONA. «Impugneremo i provvedimenti disciplinari perché arrivati fuori tempo massimo e sulla base di contestazioni che in molti casi sono state escluse dallo stesso procedimento penale».
All’indomani della chiusura dell’indagine amministrativa da parte del Comune che ha portato all’emissione di 25 provvedimenti disciplinari, tra cui un licenziamento e sei sospensioni dal lavoro da un mese a sei mesi e 8 multe pari a 4 ore di retribuzione, la gran parte dei difensori dei dipendenti comunali in questione annuncia il ricorso. I legali si dichiarano, inoltre, pronti a chiedere sostanziosi risarcimenti nel caso in cui Comune dovesse erogare le sanzioni amministrative senza tenere conto delle ragioni dei dipendenti e senza aspettare la conclusione degli altri procedimenti giudiziari in corso.
L’udienza davanti al gup che dovrà decidere se rinviare o meno a giudizio i sette dipendenti comunali, per i quali la procura ha chiesto il rinvio a giudizio, si terrà il prossimo mese di settembre. Ed è in pieno svolgimento il processo contabile davanti alla Corte dei Conti. I legali dei dipendenti sostengono, infatti, che l’azione amministrativa doveva essere avviata e conclusa entro 90 giorni dalla notifica delle contestazioni da parte della Finanza avvenuta nell’ottobre del 2016. Di parere contrario il segretario generale del Comune Nunzia Buccilli, responsabile dell’Ufficio provvedimenti disciplinari dell’ente, che sostiene di aver ricevuto «notizia piena e certa dei fatti alla fine del novembre del 2018, quando sono pervenuti a questo Upd gli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Sulmona e dalla Procura della Corte dei Conti».
Ma gli avvocati contestano che gli atti chiesti da Silvia Krantz, responsabile dell’agenzia esterna incaricata in un primo momento dal Comune per dirimere la questione dei dipendenti assenteisti, erano stati messi a disposizione dalla Procura fin dal maggio del 2017 e mai ritirati. Nemmeno dai tre componenti dell’Upd che avevano preso il posto della Krantz, alla quale non è stato rinnovato il contratto per il parere contrario dell’Ufficio contabile.
Insomma, la vicenda non sembra essere finita qui ed anzi si annuncia foriera di possibili colpi di scena. Anche perché è in svolgimento in questi giorni il processo incardinato dai giudici della Corte dei Conti che vede a giudizio 18 dipendenti comunali, tra cui l’attuale dirigente Filomena Sorrentino (uscita però fuori sia dall’inchiesta penale che da quella amministrativa) e l’ex segretario comunale Gianpaolo Santopaolo, nei confronti dei quali sono state avanzate le richieste risarcitorie più pesanti: 4mila euro per la prima e 70mila euro per il secondo.
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