Impiegato reintegrato dal giudice

Doschi era stato arrestato per assenteismo dopo pedinamenti
AVEZZANO. Era stato arrestato dai carabinieri per un caso di assenteismo nell'ambito di una controversia con i datori di lavoro. Ora è stato reintegrato dal giudice del tribunale di Avezzano. Si tratta di Luca Doschi, 45 anni, di Avezzano, dipendente regionale impiegato nella sede dell'ex Arssa di Avezzano. In un primo episodio era stato denunciato con l'accusa di timbrare il cartellino sul posto di lavoro per poi tornarsene a casa o ad accompagnare i figli a scuola. Secondo l’accusa, l’avezzanese timbrava alle 7.30, tornava a casa a prendere i figli e li portava a scuola, per poi rientrare in ufficio. In un secondo episodio, quello che ha portato poi all'arresto, è accusato, al contrario, di non aver ottemperato a un periodo di sospensione disposto dalla Regione, visto che continuava ad andare al lavoro pur non potendo. Ora l’uomo è stato reintegrato dal giudice Francesca Proietti e ieri mattina, accompagnato dai suoi legali Carlo Ricci e Giovanni Fracassi, si è presentato sul posto di lavoro. Il 12 giugno il dipendente dell'ex Arssa, nel dipartimento dello sviluppo rurale, ufficio che si trova in piazza Torlonia, era finito agli arresti domiciliari. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, in più occasioni il dirigente avrebbe contestato al dipendente il fatto di non essere presente sul posto di lavoro, nonostante avesse timbrato il cartellino che ne certificasse la presenza. In realtà a palazzo Torlonia già da tempo sembra si fossero creati dei dissapori, proprio a causa dell’atteggiamento dell’impiegato ritenuto irregolare. Il dirigente aveva presentato una denuncia ai carabinieri in cui si sosteneva che il 45enne si assentava ingiustificatamente. Così erano scattate le indagini.
Pietro Guida
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