Imposte comunali, inchiesta a una svolta

Dieci giorni per esaminare tutto il materiale portato via dall’Ufficio tributi: le Fiamme gialle sospettano presunti favoritismi
AVEZZANO. È cominciata l’analisi dei dati relativi al materiale informatico sequestrato dalla Finanza nella sede dell’Ufficio tributi del Comune di Avezzano. Si tratta dei dati relativi all’Imu, l’imposta municipale unica, versata dai cittadini. Dopo aver trasferito tutto il materiale sulle memorie di due super computer, gli esperti delle Fiamme gialle hanno incominciato ad analizzare le imposte in cerca di riscontri ai sospetti degli investigatori. Tra le “scartoffie digitali” si cercano, infatti, possibili “ritocchi” nei calcoli. Chi ha accesso a determinati livelli di informazioni potrebbe, infatti, aver mutato la rendita catastale oppure la categoria catastale di qualche immobile per concedere qualche sconto e agevolare qualcuno. Saranno gli inquirenti a confermare o smentire possibili favoritismi. Le indagini su presunti illeciti da parte avvenuti al quarto piano dell’edificio di via Vezzia proseguono con il più stretto riserbo.
L’attività investigativa portata avanti dai finanzieri di Avezzano è coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Maria Cerrato. Pm che entro qualche giorno riceverà un primo rapporto dagli inquirenti. Sono state proprio le Fiamme gialle di Avezzano, guidate dal capitano Luigi Falce, a presentarsi, giorni fa, all’Ufficio tributi per un’acquisizione di atti. Durante le operazioni di acquisizione del materiale da parte degli esperti forensi l’intero sistema informatico del Comune di Avezzano è rimasto bloccato generando qualche disservizio agli utenti (operazione questa autorizzata dall’autorità giudiziaria). Il calcolo dell’Imu, che si basa sui dati relativi agli immobili e ai loro proprietari, avviene oramai automaticamente con i programmi informatici in dotazione agli uffici comunali. L’inchiesta ruota sul fatto che qualcuno potrebbe aver operato dei “ritocchi” a mano. L’attività investigativa riguarda quindi l’operato del personale dipendente e non ha nulla a che fare con gli amministratori. È escluso, infatti, che l’indagine possa essere connessa all’azione di recupero dei tributi evasi negli anni scorsi avviata dall’amministrazione comunale che ha già fruttato alle casse dell’ente diversi milioni di euro.
Per la conclusione delle operazioni ci vorrà una decina di giorni.
Non è escluso che gli investigatori possano essersi avvalsi anche di altri strumenti come intercettazioni ambientali o telefoniche. (f.d.m.)
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