Imprenditore agricolo muore a 63 anni

Titolare dell’azienda “Toto” e dirigente di Confagricoltura, fatale il secondo malore in un mese. Lobene: «Grave perdita»
TRASACCO. Imprenditore agricolo 63enne muore dopo un malore. Maurizio Santini, titolare dell’azienda agricola “Toto”, attività gestita insieme al fratello Roberto, è stato stroncato da un’embolia polmonare alle 4 del mattino. Stavolta il disperato tentativo di soccorso è stato vano. Un mese fa, a Roma, l’uomo fu colpito da un infarto proprio mentre stava al banco di vendita del Car (Centro agroalimentare della capitale) e fu ricoverato all’ospedale Sandro Pertini, dove i medici riuscirono a salvargli la vita. Santini, che era stato dimesso dall’ospedale romano una decina di giorni fa, dopo un paio di settimane di ricovero in Rianimazione, era tornato a Trasacco, vicino alla moglie, Gabriella Colangelo, e ai due figli, Mauro e Antonio. Tutti convinti che piano piano sarebbe tornato al timone dell’azienda agricola “Toto” costituita a cavallo degli anni 80 e 90, insieme al fratello Roberto, in continuità con l’attività messa in piedi dal padre Antonio, originario di Cineto Romano, negli anni 60 quando da acquirente di prodotti del Fucino, per rivenderli nella capitale, si trasformò in piccolo produttore. Col passare degli anni, al prezzo di tanti sacrifici, Santini, insieme al fratello e ai figli, aveva aperto spazi importanti per l’azienda di famiglia, fino a conquistare due banchi di vendita diretta al Centro agroalimentare di Roma, a Lunghezza, mentre il numero dei dipendenti e collaboratori è via via cresciuto, fino a una settantina di unità. «Maurizio», afferma Stefano Fabrizi, direttore di Confagricoltura, «è stato un grande imprenditore, che si è fatto un nome importante a Roma nel campo delle verdure fresche. Ci siamo sentiti l’8 luglio, quando è stato dimesso dall’ospedale, era un po’ affaticato, ma non avrei mai immaginato che potesse finire così».
Maurizio Santini era dirigente di Confagricoltura ed era stato alla presidenza del Fimiav (Fondo integrazione malattie infortuni agricoli). Fabrizi lo ricorsa ai tempi delle battaglie per conquistare il diritto dei produttori di Fucino ad avere un posto al Car di Roma, insieme ai Ciulli, ai Cambise e ad altri, «quando il centro agroalimentare fu spostato dall’Ostiense a Lunghezza: i nostri migliori alleati furono i grossisti», ricorda Fabrizi, «perché dicevano che quando arrivano i prodotti del Fucino il mercato si rivitalizzava».
«Per la comunità di Trasacco», afferma il sindaco Cesidio Lobene, coetaneo e amico dei figli dell’imprenditore, «è una grave perdita: Maurizio Santini era una persona perbene, un grande lavoratore, sempre disponibile che, insieme al fratello e alla famiglia, ha saputo far crescere l’azienda fondata dal padre conquistando fiducia e apprezzamento da chiunque lo ha conosciuto. Ci mancherà. A nome della comunità di Trasacco formulo le condoglianze alla famiglia».
I funerali dell’imprenditore si terranno oggi, alle 17, nella chiesa della Madonna del Perpetuo soccorso a Trasacco.
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