Imprenditore si rivolge all’Anac
Di Simone aveva avuto l’incarico provvisorio per la ristrutturazione
SULMONA. Finisce sul tavolo dell’Autorità anticorruzione (Anac) il caso dei lavori bloccati al De Nino-Morandi. La scuola di via D’Andrea è chiusa da ottobre 2014, da quando la Guardia di finanza mise i sigilli al cantiere per via di lavori antisismici non corrispondenti al progetto e difformi dalle ultime norme in materia. Dopo aver interpellato la Corte dei conti, l’imprenditore sulmonese Nicola Di Simone, della ditta Afi, che nel luglio del 2013 aveva ottenuto l’incarico provvisorio dalla Provincia dell’Aquila per eseguire i lavori sulla scuola, si rivolge all’Anac.
La ditta era risultata seconda in graduatoria e dopo il fallimento della prima era subentrata negli interventi. Ma l’incarico non si è mai trasformato da provvisorio a definitivo dal momento che a ottobre 2014 una parte dell’edificio è stata sequestrata. Poi, a febbraio 2015 la Provincia ha revocato anche l’incarico provvisorio. «Ho chiesto l’accesso agli atti e con il legale abbiamo convenuto di chiedere il parere dell’Anac per verificare se quel progetto può essere ripreso», spiega Di Simone. «Se ci venisse affidato l’incarico domani in tre mesi saremmo in grado di eseguire i lavori sulla parte dell’edificio non sequestrato».
Nel frattempo la palla è passata al Provveditorato delle opere pubbliche, che dovrà occuparsi del dissequestro, della gara di appalto e dei lavori. Coi tempi che sono destinati ad allungarsi. E nell’attesa gli studenti continuano a essere ospitati nella sede dell’Itis di Pratola Peligna. (f.p.)
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