Imprenditori modello per il rilancio del Centro Abruzzo

Ciotti e Di Marco raccontano le loro esperienze di successo Pingue: «Così si avrà una nuova stagione di sviluppo»
SULMONA. Una terrazza con vista sul territorio per il rilancio economico del Centro Abruzzo. Parte dalla sede di Fabbricacultura il rivoluzionario progetto che mira ad unire le forze imprenditoriali per affrontare e sconfiggere la crisi che sta mettendo in ginocchio soprattutto l’economia dell’Abruzzo interno, attraverso la valorizzazione dei talenti e delle eccellenze. Un incrocio di esperienze e di proposte da mettere insieme sotto la regia della Dmc Cuore dell’Appennino, l’organismo di cui fanno parte imprenditori e aziende, che hanno deciso di fare sistema mettendo insieme esperienze e professionalità per migliorare le capacità di attrazione turistica del territorio. Hanno raccontato la loro esperienza Gaudenzio Ciotti, originario di Rocca Pia, designer fresco del successo ottenuto con la vittoria al Premio Illy, per aver ideato e realizzato un originale orologio che sarà posto in tutti i punti Illy sparsi nel mondo; Giancarlo Di Marco, sulmonese, imprenditore residente a Città del Messico, che vuole puntare sul brand della “presentosa” come immagine di eccellenza della scuola orafa del Centro Abruzzo e l’aglio rosso, tipicità dell’agricoltura peligna. Due giovani che con le loro iniziative vogliono contribuire alla rinascita economica del territorio. Walter Picchiarelli ha poi lanciato l’idea di un turismo dentale, partendo dalla sua esperienza professionale di odontotecnico. Elio Accardo, sulmonese, oggi amministratore delegato della Cedral Tassoni, azienda produttrice di bevande, con sede a Salò, in Lombardia ha dato suggerimenti utili per elaborare strategie di mercato. Presente anche la scuola con il dirigente del Polo scientifico-tecnologico “Fermi”, Massimo Di Paolo, il quale ha sottolineato l’impegno del Liceo Scientifico di Sulmona nell’intercettare fondi europei utili alla realizzazione di progetti che avviano gli studenti nel mondo del lavoro. Fabio Spinosa Pingue, presidente di Confindustria L’Aquila, ha sottolineato come «la collaborazione e l’unione di tutte le forze presenti in quest’area, con la loro esperienza e la carica innovativa delle nuove generazioni, possano portare finalmente ad un’inversione di tendenza per puntare con decisione ad un rilancio e ad una nuova stagione di sviluppo». «Un incontro costruttivo, di positività e non di elencazione dei problemi della zona, che tutti conosciamo»ha precisato Anna Berghella di Fabbricacultura «vogliamo favorire un dialogo e un confronto tra tutte le componenti, sociali, culturali ed economiche del territorio, per costruire il futuro».
Claudio Lattanzio
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