In 200 ancora senza medico Gentile: siamo all’assurdo

19 Gennaio 2021

SCANNO. «La fase di drammatica emergenza come quella che stanno vivendo i cittadini di Scanno imporrebbe a tutti ben altre coraggiose e immediate decisioni». Ad intervenire sulla vicenda dei...

SCANNO. «La fase di drammatica emergenza come quella che stanno vivendo i cittadini di Scanno imporrebbe a tutti ben altre coraggiose e immediate decisioni». Ad intervenire sulla vicenda dei residenti senza medico di famiglia è il commissario della Comunità montana peligna Eustachio Gentile, che ha scritto una lettera al presidente della Regione Marco Marsilio e al direttore generale dell’Asl Roberto Testa per sollecitare una soluzione al problema. «Nel corso del consiglio comunale, che si tenuto nei giorni scorsi, è emerso che, a causa di una sorda e ingiustificata burocrazia, sembra impossibile risolvere il problema della mancanza del medico di base a Scanno. Una cosa semplicemente incredibile, assurda e inaccettabile. Circa 200 persone sono ancora senza medico e in aumento sono i gravi e pericolosi disagi ai quali state costringendo i cittadini per poter accedere a un servizio costituzionalmente garantito. Lunghe file si stanno formando ogni giorno al poliambulatorio dove ha sede lo studio dell’altro medico. E ciò aumenta notevolmente il rischio di possibili contagi».
L’allarme per gli assembramenti cresce infatti di giorno in giorno, poiché la coda fuori dall’ambulatorio del solo medico di base rimasto in servizio in paese è sempre più numerosa. «Ci chiediamo chi sarà chiamato a rispondere se mai si dovessero verificare criticità gravi», aggiunge Gentile, «con inevitabili ripercussioni sulla salute delle persone coinvolte, loro malgrado, in questa inammissibile situazione. Dalle risposte dei dirigenti Asl, che hanno partecipato al consiglio comunale, sarebbe emerso che non è stato possibile procedere per tempo alla sostituzione del medico di famiglia. Ciò perché, a loro dire, la dottoressa Mara Di Rienzo, andata in pensione il 31 dicembre scorso, può essere sostituita, perché nata il primo gennaio, entro la fine di aprile. Ma per carità, basta con le prese in giro».
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