In 20mila per la fiera che invade la città

27 Dicembre 2017

Folla tra i banchi dei circa trecento espositori che hanno aderito all’iniziativa Rigide misure di sicurezza. Molto apprezzati i prodotti tipici locali

AVEZZANO. La minaccia di attentati non ha intimorito né gli esercenti né i visitatori che per la tradizionale fiera di Santo Stefano hanno invaso le strade del centro di Avezzano. Le misure di sicurezza adottate dal Comune hanno probabilmente trasmesso un senso di fiducia ai visitatori del mercato natalizio di Avezzano è quest’anno è stata registrata un’affluenza di circa 20mila persone. Tutto ha funzionato al meglio, anche se le procedure previste dal pacchetto sicurezza imposte dal prefetto hanno richiesto un considerevole impegno e un investimento da parte del Comune. Tutto ciò ha permesso che la fiera si svolgesse senza problemi per tutto l’arco della giornata.
Erano circa trecento gli stand dislocati nelle vie principali della città. Non hanno deluso gli acquisti tipici delle festività natalizie, tra gli espositori di enogastronomia, oggettistica, arredi per interni, abbigliamento, fiori e piante e tanti altri prodotti. La manifestazione è stata organizzata dall’amministrazione comunale in base alle direttive imposte dalla prefettura dell’Aquila, in tema di sicurezza per i grandi eventi. Proprio a tale scopo si è tenuto, nei giorni scorsi, un incontro con il viceprefetto Malgari Trematerra, a cui hanno partecipato, tra gli altri, il vicesindaco Emilio Cipollone, il dirigente della polizia locale Luca Montanari, l’architetto Sergio Pepe e il responsabile della Sicurezza dell’evento e il responsabile del Suap Domenico Orlandi. L’amministrazione comunale guidata del sindaco Gabriele De Angelis è stata costretta a posizionare nelle strade principali ben 13 new jersey per bloccare malintenzionati e impedire l’accesso delle auto nell’area pedonale. Inoltre, 17 punti di ingresso o uscita sono stati transennati e vigilati. Sono state rispettate, infine, le prescrizioni in tema di soccorso e previsto il divieto di parcheggio nelle aree limitrofe alla fiera, in modo da avere vie di ingresso e uscita sempre libere in caso di deflusso dei visitatori.
L’afflusso di acquirenti non ha deluso le aspettative degli esercenti, soprattutto quelle dei banchi della tradizione e di prodotti tipici d’eccellenza.
Antonio Fraschetti, che arriva da Roma, dalla sua bancarella delle “Norcinezze”, affollatissima, si dice soddisfatto. «Nessun problema terrorismo, non è questo un luogo a rischio».
Dello stesso avviso Mario di Pachito, la storica panetteria di prodotti tipici abruzzesi, pugliesi e calabresi che produce dal 1959. «C’è tanta gente», afferma. «Questo è un evento importante per questo territorio».
Folla anche al banco di Gianni Orlandi, leader nella raccolta e commercializzazione di tartufi, un altro dei prodotti tipici della regione. «La fiera di Santo Stefano», sottolinea, «è oramai un appuntamento consolidato per Avezzano e la Marsica, ma gli acquirenti arrivano da tutto il Centro Italia. Ci sono persone che tornano ogni anno da fuori regione. Questo significa che la fiera funziona e di certo la paura di attentati non può assolutamente influenzarne l’affluenza».
Non poteva mancare, alla fiera, l’olio della Valle Roveto, un marchio riconosciuto da Slow Food e che conquista ogni anno di più il consenso dei consumatori più esigenti. A tutelare e valorizzare l’olio d’oliva monicella della Valle Roveto, a rappresentare la cooperativa agricola creata ad hoc c’è il direttore Carlo Rossi. «Abbiamo un buon riscontro», spiega, «il marchio diventa sempre più apprezzato non solo nella Marsica». A dimostrazione della qualità dei prodotti presenti alla fiera la presenza di Marco della Mascionara, azienda agricola dei fratelli D’Alessio di Campotosto, con allevamento e vendita diretta di carni, salumi e formaggi. «Ci sono molti clienti affezionati», spiega, «che chiedono di noi e che tornano ogni anno, e che di certo non stanno a pensare agli attentati».
«Il nuovo assetto del piano fiera», ha spiegato il comandante della polizia locale Luca Montanari, «ha aiutato a distribuire meglio il pubblico che anche quest’anno ha superato le 20mila persone, e quindi sono aumentati, allo stesso tempo, anche i livelli di sicurezza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA