In 8 nello staff del sindaco: costano altri 77mila euro

30 Aprile 2021

Atto firmato dal dirigente Paciotti, per gli stessi incarichi spesi già 60mila euro La Lega: «Gruppo elefantiaco, chi fa cosa?». Di Pangrazio non commenta

AVEZZANO. Prorogati da quattro a nove mesi i contratti per 8 membri dello staff del sindaco. Con una determina a firma del dirigente comunale, Claudio Paciotti, il Comune di Avezzano ha prolungato la collaborazione degli assistenti, sette dei quali in scadenza oggi e uno il 15 maggio. Il costo totale dell’operazione ammonta a 77.529 euro di cui 72.140,96 saranno calcolati sul bilancio del 2021 (51.533,27 competenze; 16.147,59 contributi; 4.460,10 Irap) e 5.389,01 su quello del 2022 (3.849,51 competenze; 1.206,33 contributi; 333,17 Irap). A questi vanno aggiunti 60.079,34 euro dei contratti già siglati e i 24mila euro dell’addetto stampa, per un totale di 161.608,34 euro (da novembre a fine gennaio 2022). Importi lordi.
I CONTRATTI. Vanno da un minimo di 4 mesi a un massimo di 9 i contratti siglati dal Comune di Avezzano con gli 8 collaboratori. Alcuni sono a tempo pieno, come quello dell’avvocato Dora Paris, in vigore fino al 31 gennaio 2022, altri invece sono part time al 50%, come per Maurizio Bianchini, Armando Floris e Germanico Patrelli, in scadenza il primo il 31 gennaio, gli altri due il 30 settembre. C’è poi un part time al 66,66%, quello di Mario Luigi Taroni valido fino al 31 agosto, e tre al 33,33% Giorgio Di Biagio (fino al 31 gennaio 2022) e Raffaele Castiglione Morelli e Anna Catini (fino al 31 agosto). Per quanto riguarda invece gli inquadramenti, variano dalla D istruttore tecnico di Paris e Floris, alla B/B1 esecutore amministrativo di Di Biagio e Catini, fino alla C istruttore amministrativo, degli altri quattro. I primi contratti erano stati siglati a fine 2020. Il 3 novembre venne chiamata la Paris (13.799,34 euro), il 10 Floris (9.500 euro) e il 25 Patrelli, Bianchini, Taroni, Castiglione Morelli, Di Biagio e Catini (totale 36.780 euro). A febbraio è stato contrattualizzato per un anno anche Mario Sbardella (24mila euro) come addetto stampa. Figura quest’ultima non compresa nella determina dei giorni scorsi.
OPPOSIZIONE CRITICA. «Il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, dimostra ancora una volta quali sono le sue priorità a 6 mesi dall’insediamento», ha commentato Tiziano Genovesi, consigliere d’opposizione e coordinatore provinciale della Lega, «parliamo di un gruppo sempre più corposo, ormai elefantiaco. Nulla da dire sul fatto che un primo cittadino abbia bisogno di una squadra, ritengo altrettanto giusto e corretto puntare sulla comunicazione, estremamente importante in un momento delicato come quello che stiamo vivendo, ma a oggi devo rilevare che ancora non è chiaro chi faccia cosa. Queste persone hanno un ruolo? Quale? Non è dato sapere, neanche per noi dell’opposizione, chi sia il portavoce del sindaco, chi si occupa del consiglio comunale, chi della giunta. Non ci sono ruoli e regna il caos, ma quando tutti fanno tutto il rischio è che si arrivi alla confusione totale e non si concluda nulla. C’è poi la vicenda dei due collaboratori dello staff del sindaco inviati all’Asl. La maggioranza si è alterata quando ho sollevato la questione, sottolineando che forse la scelta del sindaco dimostra che si può fare a meno di queste figure – il riferimento non è personale ovviamente, ma di merito – ma nelle loro risposte scomposte non hanno spiegato se effettivamente torneranno in forza all’Ente dopo questa avventura all’Asl o no. Quello che chiedo è che ci siano chiarezza e trasparenza».
Sulla vicenda Di Pangrazio, contattato dal Centro, ha preferito non rilasciare commenti.
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