In abbandono gli auditorium di Renzo Piano e Shigeru Ban

Uno è scolorito l’altro perde pezzi. I regali degli archistar rischiano il declino Urgono interventi di manutenzione. La Barattelli punta alla gestione del Cubo
L’AQUILA. Non si può dire che stiano andando in rovina, ma due dei principali spazi culturali della città, sembrano lasciati andare verso un lento declino strutturale. E se non si interviene subito si rischia di dover fare manutenzioni assai costose. Stiamo parlando dell’Auditorium del Conservatorio Casella nato da un’idea dell’archistar giapponese Shigeru Ban, e del “Cubo” progettato da Renzo Piano, nel parco del Forte spagnolo.
«Le colonne esterne dell’auditorium del Casella», fa notare la lettrice Daniela Marotta, «costituite da materiale cartaceo, stanno perdendo la patina protettiva e si sta lentamente usurando. Il Conservatorio organizza periodicamente concerti per la città, ignorati dalla quasi totalità dei cittadini, in questo luogo bello e originale dono del popolo giapponese, una struttura necessaria».
Ma sono in molti ad aver notato che una manutenzione, e urgente, sarebbe necessaria anche per l’auditorium di Piano. I listelli si stanno rovinando per assumere un colore sbiadito e forse, entro un paio di anni «diventeranno un colore mattone-grigio indefinito». Tutto questo a fronte del fatto che, sulle principali pubblicazioni di architettura, come nella monografia edita da Taschen, si parla della gamma di edifici progettati da Piano nel mondo e tra questi, per l’appunto, c’è l’Auditorium aquilano. Una ragione in più, secondo il popolo di Facebook, per tenersi da conto questo gioiello. Il cui parcheggio, purtroppo, è talvolta meta di soste selvagge notturne e di corse all’impazzata.
L’Auditorium di Piano, al momento, è gestito dal Comune. E chi lo vuole affittare, talvolta, deve fare i conti con la difficoltà obiettiva di utilizzarlo nei giorni festivi a causa del pagamento degli straordinari ai dipendenti dell’ente.
Una via d’uscita per una rinascita dell’Auditorium, che, va ricordato, fu inaugurato nel post-sisma alla presenza del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, può essere l’affidamento della gestione alla Società dei concerti “Bonaventura Barattelli”. È certo che la prossima settimana ci sarà un incontro tra il Comune e i vertici dell’ente musicale, a cominciare dal direttore artistico Fabrizio Pezzopane.
Anni fa si era ipotizzato un affitto di 100mila euro all’anno, cifra che, se si concretizzasse questa ipotesi, sarebbe ritenuta eccessiva.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

