In arrivo bidoni dei rifiuti a prova di orso

4 Febbraio 2022

Il Parco mette a punto con l’ausilio di due fabbri un sistema per bloccare l’apertura dei cassonetti

ROCCARASO. Artigiani costruiscono delle strutture per impedire agli orsi di aprire i cassonetti e mangiare i rifiuti. Juan Carrito, dalla fine dell’estate fino a poco prima di Natale, ha girato in lungo e in largo per le strade di Roccaraso infilandosi addirittura in una pasticceria alla ricerca di cibo. La frequentazione sempre più assidua della località turistica abruzzese, come di altri paesi del circondario, ha spinto l’orso a cibarsi di scarti e rifiuti trovati qui e là. Per questo il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, d’intesa con il Comune di Roccaraso, ha deciso di correre ai ripari in vista della primavera.
«Nel nostro territorio l’accesso ai rifiuti da parte degli orsi è sempre stato un fenomeno marginale, registrato per un periodo con Yoga negli anni ’90, mentre in epoca più recente episodi analoghi sono stati registrati nel territorio di Lecce nei Marsi», ha spiegato il Parco, «Juan Carrito, per la prima volta a Villalago, ha invece iniziato a mangiare sempre più assiduamente nei cassonetti dell’umido. Il problema si è poi acuito a Roccaraso dove l’orso si è stabilito a partire dallo scorso mese di settembre, fino a diventare condizionato da questa risorsa di origine antropica». Proprio per evitare che il plantigrado si cibi solo di rifiuti è stato ideato un sistema che blocca i cassonetti e impedisce all’orso di aprirli. «Abbiamo interessato il Comune di Roccaraso e la società Formula Ambiente, che si occupa della raccolta dei rifiuti in quel territorio, per trovare con urgenza soluzioni utili a scongiurare il ripetersi delle scorribande di Carrito al ritorno della primavera», hanno concluso dall’area protetta, «grazie alla collaborazione con una coppia di fabbri abbiamo messo a punto un progetto sperimentale. I due artigiani, raccogliendo le nostre indicazioni, hanno realizzato una struttura di metallo in grado di bloccare i cassonetti utilizzati da bar e ristoranti – gli unici ormai presenti nei comuni del Parco dove è diffusa la raccolta porta a porta – senza creare intralcio agli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti. Contestualmente è stato progettato anche un sistema alternativo a quello della serratura per chiudere i singoli bidoni, così da impedire all’orso di aprirli e accedere ai rifiuti».
Sono stati già censiti tutti i punti dove sono ancora presenti cassonetti nei comuni interni al parco, dove si provvederà, con fondi speciali del 5x1000, a realizzare queste strutture. (e.b.)
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