In arrivo due nuovi drive-in per i tamponi

Accordo con il ministero della Difesa, saranno allestiti da Esercito e carabinieri a Bazzano e Preturo
L’AQUILA. Arrivano esercito e carabinieri per aumentare il numero dei tamponi. Saranno loro ad aprire due nuovi drive-in dedicati ai test per il rilevamento dei contagi da coronavirus. Ad annunciarlo, nel consiglio comunale riunito ieri su piattaforma digitale per affrontare le tematiche legate all’emergenza, è stato il direttore sanitario della Asl Sabrina Cicogna. I nuovi punti di somministrazione dei tamponi, che si aggiungono a quelli gestiti dalla Asl e operativi a Collemaggio e Paganica, saranno allestiti agli estremi del territorio cittadino: nei pressi dell’aeroporto di Preturo e nella zona industriale di Bazzano.
«L’iniziativa nasce da un’intesa con il ministero della difesa», evidenzia Cicogna, «e coinvolgerà l’esercito e i carabinieri per l’allestimento dei drive-in e la loro operatività». In capo alla Asl resteranno gli adempimenti sanitari, relativi all’analisi dei tamponi, e amministrativi, per la parte relativa alla documentazione da raccogliere e alle comunicazioni con i pazienti sottoposti ai controlli. Le due strutture resteranno in funzione per una settimana, secondo quanto evidenziato durante la seduta dal direttore sanitario, e avranno una capacità di somministrazione pari a circa 200 tamponi al giorno. I nuovi drive-in, insomma, alleggeriranno la pressione sui punti diagnostici per il Covid-19 già attivi, nell’intento anche di snellire i tempi di attesa da parte dei cittadini con sintomi di contagio e che devono sottoporsi ai controlli. Sul tema dei test, comunque, è stata incentrata un’ampia parte del confronto nella seduta consiliare di ieri, con vari richiami da parte dell’opposizione anche alla necessità di creare un coordinamento con il drive-in di Dante Labs, di recente tornato in funzione per i convenzionati e per i cittadini muniti di prescrizione medica. Su questo punto si è soffermato inoltre Enrico Giansante, dirigente del Servizio igiene, epidemiologia e sanità pubblica della Asl, evidenziando l’atteggiamento non corretto adottato da cittadini allarmati dal rischio di contagio. «Il tampone fai da te al primo accenno di raffreddore non mi sta bene», ha precisato, «ma va sempre pilotato dal medico». Giansante, in isolamento perché positivo, ha citato anche il proprio caso personale. «Avevo sintomi paragonabili a una semplice tracheite», ha evidenziato, «e ho fatto il tampone solo dopo essermi consultato con un collega». (g.d.m.)
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