In arrivo i Sal per la ricostruzione
Comune, via libera alle ditte per la contabilizzazione dello stato dei lavori
L’AQUILA. Dare immediata liquidità alle ditte che lavorano alla ricostruzione privata post-sisma e che, a causa dell'emergenza coronavirus, hanno dovuto interrompere improvvisamente l'attività. Le imprese potranno contabilizzare gli Stati di avanzamento lavori (Sal) maturati fino alla sospensione del cantiere, purché gli importi siano superiori a 50 mila euro, e presentare la documentazione al Comune per la liquidazione delle somme. Alla ripresa dei lavori, tutti i cantieri che beneficeranno di questa misura saranno sottoposti a verifica. È quanto prevede l’atto di indirizzo sottoscritto dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, e dall’assessore alla Ricostruzione privata, Vittorio Fabrizi, inviato al dirigente del settore, Roberto Evangelisti, che ha predisposto una circolare diramata alle strutture tecniche dell'ente.
«Abbiamo ritenuto opportuno dare un segnale di sostegno alle tante imprese che, in questi giorni, e non sappiamo ancora fino a quando, hanno sospeso i lavori a causa dell’epidemia», hanno spiegato Biondi e Fabrizi, «in deroga ai contratti sottoscritti con i titolari del contributo per la ricostruzione, le ditte potranno presentare al Comune i Sal per la successiva liquidazione. I contributi dovranno essere quelli maturati sino alla data della sospensione delle opere a causa dell’emergenza e per una somma superiore a 50 mila euro».
La ripresa dei cantieri, secondo le disposizioni emanate, dovrà essere comunicata due giorni prima al Comune, che attiverà un sistema di controllo per verificare la veridicità delle dichiarazioni rese dalle ditte, per ottenere il pagamento dello Stato di avanzamento dei lavori.
Quello dei cantieri è uno dei nodi spinosi, con alcune associazioni di categoria e ordini professionali che ne hanno chiesto la sospensione, per evitare la diffusione del contagio. Molte ditte arrivano da fuori regione e lavorano alla ricostruzione post-sisma. «Il provvedimento adottato ieri», spiega Biondi, «serve a immettere liquidità nelle casse delle imprese che si occupano di ricostruzione privata, che hanno dovuto chiudere i cantieri e possono trovarsi in difficoltà con le spese».(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

