In arrivo ristori per le imprese Domani c’è l’incontro decisivo

Vertice tra l’amministrazione comunale e le associazioni di categoria per definire il pacchetto di aiuti Il nuovo bando per le attività che rischiano di chiudere. Belisari (Cna): «È quanto avevamo chiesto»
AVEZZANO. Il Comune di Avezzano corre ai ripari contro i rincari di luce e gas mette sul tavolo nuovi ristori per le imprese in difficoltà. Per definire il pacchetto di aiuti, però, l’amministrazione comunale ha convocato per domani i rappresentanti locali di Confesercenti, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Cidec. Il vertice, indetto dall'assessore alle Attività produttive Roberto Verdecchia, è in programma alle 15 al palazzo municipale. Prevista, inoltre, la presenza di Carmine Silvagni, presidente della Commissione attività commerciali.
Nel corso dell'incontro prenderà forma il nuovo provvedimento, che dovrebbe essere simile al bando emanato dall'ente durante l'emergenza pandemica. Il nuovo bando anticrisi dovrebbe essere inoltre rivolto alle sole attività produttive, con l'esclusione dei liberi professionisti.
«Bisogna rivolgere un plauso all'iniziativa del Comune», esordisce Fabrizio Belisari, direttore di Cna Avezzano. La confederazione degli artigiani e delle piccole e medie imprese era stata la prima a lanciare l'allarme a inizio 2022: «La nostra proposta era proprio quella di prevedere un fondo che andasse a ristorare le partite Iva dai rincari dei costi energetici. Quello che il Comune di Avezzano si appresta a fare è in linea con quanto da noi richiesto». L'ufficio studi nazionale di Cna ha rilevato dati allarmanti sulle imprese a rischio chiusura per via dell'aumento della spesa energetica: «A fine 2021», si legge nel rapporto, «le aziende a rischio fallimento a causa del caro energia erano il 6,8 per cento, mentre nel primo semestre del 2022 sono il 13,6 per cento. Il 21,2 per cento (contro il 10,6 per cento dell'anno precedente), inoltre, è stata costretta a ridurre la propria attività e l'occupazione per via dell'aumento delle bollette di luce e gas».
Con l'arrivo della stagione invernale e l'accensione dei riscaldamenti, è inoltre prevista una nuova stangata. Secondo le associazioni di categoria, il sostegno da parte della sola amministrazione comunale potrebbe non bastare a risolvere la crisi. Le attività sono in attesa dei primi provvedimenti che emanerà il nuovo governo: sul tavolo del futuro esecutivo sono già pronti alcuni dossier relativi alle soluzioni per ridurre i consumi di energia e contenere al minimo le spese.
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