In bianco e nero alle 99 Cannelle

Emanuele e Marilena, suggestiva cerimonia nuziale in uno dei luoghi simbolo della storia della città
L’AQUILA. Violino e chitarra, picchetto d’onore e lo scrosciare delle 99 Cannelle. Emanuele Franchi e Marilena Manetta hanno replicato il loro “sì” nella emozionante cornice della fontana più famosa della città. Sotto gli occhi incuriositi dei turisti, accolti dagli invitati e soprattutto dalle loro splendide bimbe Diletta e Anita, i due sposi sono arrivati a bordo di un maggiolone bianco decappottabile: in rigorosa divisa militare lui e con un sorprendente abito lungo, ma bianco e nero, lei. Raggianti nel giorno che corona la loro storia d’amore, iniziata 4 anni fa. Emanuele ha 38 anni ed è nell’Esercito a Roma, Marilena ha 30 anni e lavora nella conosciuta attività commerciale di famiglia. Si sono già uniti in matrimonio, con il rito civile, 20 giorni fa. Ma volevano suggellare la loro unione in uno dei luoghi simbolo dell’Aquila. Detto, fatto. Sono riusciti ad ottenere l’autorizzazione della Soprintendenza ai beni architettonici e hanno voluto allestire una suggestiva cerimonia nel piazzale del monumento, circondati dai 99, maestosi, mascheroni. «Si sentono aquilani fino in fondo» commenta prima della funzione Berardino Franchi, il padre dello sposo, ex sottoufficiale della Marina Militare «e hanno scelto il luogo più rappresentativo della città che tanto amano».
Il papà di Emanuele indossa la classica divisa bianca della Marina e ha partecipato al picchetto d’onore, schierato sulla scalinata della fontana, al passaggio della coppia. Una leggera brezza fa svolazzare gli abiti delle invitate, Marilena solleva l’ampia gonna di tulle per non inciampare e sorride radiosa, al braccio di Emanuele: alla fine della scalinata li attendono Diletta ed Anita, di 3 e 2 anni, damigelle in miniatura vestite con gli stessi colori della mamma. È il momento più emozionante, l’incedere verso l’altare, dove li aspetta l’ex assessore comunale Franco Mucciante, cui spetta “officiare”, con simpatia e affetto, la cerimonia. Una festa, nel cuore della città ancora ferita, alla Rivera, che ricorda nello stile i matrimoni di Hollywood, celebrati all’aperto, nelle location più originali, e spesso sulla spiaggia, con gli ospiti tutti rigorosamente in bianco e a piedi nudi sulla sabbia. Anche Emanuele e Marilena hanno voluto dare un tocco di originalità al rito, scegliendo una cornice da Oscar, cara a tutti gli aquilani, impreziosita dall’austerità del picchetto militare e nello stesso tempo vivacizzata dai suoni e dai colori. Il bianco e il nero: bianco il maggiolone guidato da Emanuele, bianchi e neri i palloncini, nero il corsetto stringato di Emanuela, su un’ampia gonna di tulle bianca con decorazioni nere. Idem il bouquet, con il candore delle fresie e il pizzo nero.
Splendente la pietra policroma delle 99 Cannelle, costruite probabilmente su progetto dell’architetto Tancredi da Pentima nel 1272 : tappa irrinunciabile dei turisti del week end, che ammirano il monumento, vogliono conoscerne la storia, e si mescolano agli invitati.
Romana Scopano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

