In bilico il concorso Caniglia

Pochi fondi e niente sponsor, il grido d’allarme della prestigiosa associazione di musica lirica
SULMONA. Istituzioni e sponsor restano sorde al richiamo della cultura e il Concorso internazionale di canto “Maria Caniglia”, dopo 31 edizioni consecutive, rischia di essere cancellato. «Fino a oggi», fanno sapere dall’associazione musicale Maria Caniglia che organizza il concorso, «hanno dato la disponibilità solo la Camera di commercio della Provincia dell’Aquila e il Comune di Sulmona, quest’ultimo peraltro con contribuzione ridotta per difficoltà di bilancio. All’appello mancano gli istituti di credito e le fondazioni che in passato hanno sostenuto il Concorso tanto da meritarsi l’ambito premio di “Amici della Lirica”, manca l’amministrazione provinciale, in via di dismissione, e la Regione che nulla ha comunicato o assicurato in merito». Il concorso canoro è da sempre punto di riferimento per giovani cantanti provenienti da tantissime nazioni, per alcuni di loro ha rappresentato un prestigioso trampolino di lancio per affermarsi nel difficile mondo del bel canto. «Non è sufficiente», riprendono, «l’impegno di puro volontariato degli organizzatori per garantire alla manifestazione il livello delle oltre trenta edizioni, caratterizzato dalla partecipazione di oltre cento cantanti di indiscussa preparazione, di una giuria composta da grandi figure del mondo della lirica internazionale, da pianisti accompagnatori ed orchestre di prestigio». Ma senza un segnale chiaro e preciso da parte di istituzioni e sponsor il regolare svolgimento dell’edizione 2015 non potrà essere garantito. «Di fronte a questo scenario appare arduo organizzare l’evento. L’Associazione Musicale», concludono gli organizzatori, «spera che in questi giorni da parte dei citati patrocinatori e sponsors giunga un segnale di concreto sostegno che eviti alla citta la perdita anche di questo importante evento culturale che in passato l’ha gratificata e che consenta al teatro che porta il nome di Maria Caniglia di continuare a sentirvi risuonare le sue arie».
Chiara Buccini
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