In centro prende forma la cittadella universitaria

6 Marzo 2020

L’acquisizione dell’edificio ex Arta consente la realizzazione del polo San Salvatore Accanto alla facoltà di Scienze umane il centro congressi e la Casa dello studente

L’AQUILA. «Una cittadella universitaria nel cuore della città». Definisce così l’ambizioso progetto dell’Ateneo aquilano il rettore Edoardo Alesse che ieri, insieme al manager dell’Asl Roberto Testa e a Francesco Chiavaroli, direttore generale dell’Arta Abruzzo, ha sottoscritto l’atto pubblico che consente all’Università di acquisire, per un totale di 550mila euro, l’ex sede del distretto provinciale dell’Arta, nella zona dell’ex ospedale San Salvatore. Sarà così possibile attuare il progetto strategico denominato appunto “Polo universitario ex San Salvatore” previsto dal piano di ricostruzione dei centri storici del Comune sulla base dello studio di fattibilità redatto dall’Ateneo, come spiegato ieri a Palazzo Fibbioni nella presentazione, a cui ha preso parte anche il sindaco, Pierluigi Biondi.
IL POLO. La cittadella universitaria, una volta conclusa, sarà composta da tre realtà: alla già esistente sede del dipartimento di Scienze Umane, si aggiungeranno il centro congressi di San Basilio, prossimo alla riapertura, e l’edificio ex Arta, oggetto dell’accordo stipulato ieri, che avrà al suo interno un polo bibliotecario e una nuova Casa dello studente con tanto di mensa e bar, che potrà ospitare molti più ragazzi di quelli che risiedevano a via XX settembre, prima del sisma. «Quella che era la sede del vecchio ospedale sarà abbattuta e ricostruita», ha detto Alesse, «in modo da rendere l’edificio più funzionale alle esigenze dell’Ateneo». Si tratta di un progetto da 52 milioni, finanziato dal Cipe.
AULA IPOGEA? Nello studio di fattibilità redatto dalla stessa Università era prevista anche un’aula ipogea sotto la piazza, da 700-800 posti. «Stiamo valutando la possibilità di realizzare questo spazio» ha detto Alesse. «Potrebbero subentrare, infatti, delle difficoltà che in una prima fase non erano state considerate, inerenti alla presenza nel sottosuolo di evidenze archeologiche. Sono allo studio altre soluzioni».
BIBLIOTECA. Inizialmente era prevista la realizzazione di un polo bibliotecario che riunisse la biblioteca universitaria con la Tommasi, delocalizzando anche l’Archivio di Stato per dare vita a un polo documentale aperto 24 ore al giorno. Un progetto che dovrà essere forse ridimensionato, viste le scelte diverse dell’Archivio di Stato e della biblioteca ex provinciale. In ogni caso la biblioteca universitaria vuol essere centro di riferimento per la città.
RESIDENZA. Cuore dello studio di fattibilità condotto dall’Ateneo è anche la realizzazione di una nuova Casa dello studente all’interno del vecchio San Salvatore per cui esiste già un accordo con l’Adsu, che prevede anche la costruzione di una mensa con annesso bar. «L’accordo va rinnovato perché è cambiato il presidente dell’Adsu», ha concluso il rettore. «Questa operazione che permetterà la costruzione della prima cittadella universitaria all’Aquila è un bell’esempio di cooperazione tra istituzioni».
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