In centro storico partono i lavori per i sottoservizi

16 Giugno 2014

Di Benedetto: «Espletate le procedure, si comincia a luglio» Per la realizzazione del primo lotto previsti 38 milioni

L’AQUILA. Prenderanno il via il prossimo mese i lavori per la realizzazione del primo lotto dei sottoservizi per il centro storico della città. Il tunnel intelligente, dentro cui passeranno acque bianche e nere, metano, fibra ottica, rete elettrica e telefonica, permetterà entro un anno e mezzo il rientro nelle abitazioni agibili della zona tra la Fontana luminosa e la Villa comunale. Questa prima fase dell’opera, determinante per la ricostruzione del cuore della città, si concluderà a dicembre 2015 e costerà in totale 38 milioni di euro. Intanto, nella primavera dello stesso anno dovrebbe cominciare anche la seconda fase, comprensiva di via Strinella e di viale della Croce Rossa (42 milioni di euro). Ad assicurare la tempistica dell’opera è Americo Di Benedetto, presidente della Gran Sasso Acqua, soggetto attuatore per il tunnel.

«In totale abbiamo un finanziamento di 80 milioni di euro (fondi Cipe). In poco più di un anno», spiega, «abbiamo dovuto espletare il bando di gara europeo, progettare il tunnel intelligente, realizzare l’appalto, la selezione delle offerte, l’aggiudicazione, fare i conti con un ricorso al Tar, discutere con altri organismi (il direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli, aveva avuto molto da ridire riguardo alla mancanza di uno studio di prefattibilità ambientale e di indagini preliminari nelle zone attraversate dal tunnel), firmare un contratto, affidare l’opera a una società per la verifica e la validazione. Un lavoro davvero complesso, che ora volge al termine: già da luglio potremmo iniziare le opere vere e proprie».

In un anno e mezzo, infatti, il primo lotto dovrebbe essere terminato. I lavori per la realizzazione della galleria intelligente di sottoservizi, dentro la quale si potrà camminare per ispezionare lo stato delle reti, lungo tutto il corso principale del centro storico, saranno eseguiti dall’Ati costituita da Acmar, Taddei ed Edilfrair. Sull’intera opera sarà attivo un protocollo di legalità tra Gsa, aziende aggiudicatarie, parti sociali e prefettura.

«Questo primo lotto che collegherà la Fontana luminosa alla Villa comunale raggiungerà anche Santa Maria di Farfa e San Bernardino», continua Di Benedetto. «Nella zona i cunicoli saranno quasi tutti ispezionabili, tranne per le strade più strette. La seconda fase dell’opera, invece, avrà tempi un po' più lunghi». A luglio, infatti, scadrà il termine per presentare le offerte e a settembre si avrà la prima riunione della commissione aggiudicatrice. «Questa seconda fase prevede la realizzazione di cinque lotti, si tratta dunque di una gara plurima: tre lotti saranno in centro, mentre gli altri due sono a via Strinella e a viale della Croce Rossa», prosegue Di Benedetto. «Secondo il bando realizzato, ogni impresa potrà aggiudicarsi un solo lotto, in modo che più realtà imprenditoriali saranno impegnate nella ricostruzione». La seconda fase prenderà il via a primavera 2015 per concludersi presumibilmente dopo 18 mesi, nell’estate del 2016. «Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto finora», conclude il presidente della Gran Sasso acqua, «nel giro di un paio d’anni, infatti, la città potrà contare su una rete di sottoservizi innovativa ed efficiente».

Michela Corridore

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